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MotoGP, Marquez: non so cosa farei senza il dr Mir

Il campione del mondo ringrazia il traumatologo. In pista, col dubbio, giovedì a Jerez.

Ecco Marc Marquez all'uscita dell'Ospedale Universitario Quiron Dexeus di Barcellona con il Dr. Mir dopo l'operazione conseguenza dell'incidente di sabato scorso mentre si allenava facendo dirt track.

Come si può vedere, il pilota spagnolo ha una vistosa fasciatura semirigida all'avambraccio sinistro e al dito mignolo, medio e anulare della mano che sono state fermate assieme con del nastro per immobilizzarle.

Come è noto, infatti, la lesione che ha interessato la mano sinistra del pilota spagnolo è situata sì sul mignolo, ma sulla falange più prossima alla mano. Un fatto che potrebbe risultare in un problema maggiore rispetto alle altre falangi, a causa della maggiore vicinanza con il palmo, e dunque con l'appoggio sul manubrio.

Più che della mobilità, che interessa relativamente alla mano sinistra, che gestisce la frizione, sembra che ci si sia più preoccupati della stabilità che è necessaria per avere una buona presa.

Dal momento dell'incidente a quello di riprendere il manubrio per Marc passeranno appena cinque giorni, contro i dieci di cui beneficiò Max Biaggi nel 1999 per una lesione similare, forse più grave, ma che coinvolgeva le due falangi più distanti dal palmo della mano.

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