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MotoGP, Guidotti: Petrucci sta bruciando le tappe

Parla il team manager di Pramac: "pensavamo avesse bisogno di più tempo. Massima fiducia in Hernandez"

Danilo Petrucci è la scommessa italiana di questo 2015. Arrivato in MotoGP nel 2012, il ternano è per la prima volta nella sua carriera in sella a una moto che può permettergli di mettersi in mostra. Per lui si sono aperte le porte del team Pramac e Petrux ha accettato la sfida con serietà, con una preparazione impeccabile nell’inverno e la giusta mentalità, ben cosciente che la Ducati GP14 è una moto a cui dare del ‘lei’.

Il team manager Francesco Guidotti, dopo i primi tre GP, non ha dubbi: “Danilo è il pilota che ci ha dato più soddisfazioni in questo primo segmento. Fatta eccezione per la qualifica in Qatar, si è sempre difeso bene andando anche all’attacco in Argentina.  E’ una grande conferma di qualcosa che sinceramente ci aspettavamo, è stato bravo a mettersi in mostra già nella primissima parte della stagione bruciando in qualche modo le tappe. Le aspettative sul suo conto erano grandi ma obiettivamente le previsioni erano di vederlo a questi livelli non così presto, forse tra qualche settimana. Cosa deve fare adesso? Ridurre il gap sul passo gara rispetto al gruppo di testa e questo è un obiettivo che prescinde dalla posizione finale. La speranza è che GP dopo GP possa essere sempre più vicino ai primi in termini di tempo sul giro riuscendo a confermare la costanza evidenziata nelle prime tre gare".

Yonny HernandezÈ invece stato sotto le aspettative il colombiano Hernandez. Questa è per lui la terza stagione (anche se nel 2013 arrivò a fine anno) nel team junior di Ducati, conosce bene le persone che lavorano con lui e anche la moto (dispone dell’ultima evoluzione della GP14). Per ora non ha però brillato e non sempre per colpa sua, come in Argentina dove la sua D16 ha preso fuoco nelle prime battute della gara.

Per Yonny è stato un inizio di stagione difficile ma non abbiamo nessun dubbio su di lui – sottolinea Guidotti - La fiducia è massima e vedrete che si rifarà presto. E' vero che l’infortunio alla spalla ha ritardato un po’ i tempi, costringendolo a saltare i primi test di Sepang ma lui è stato bravo a recuperare in fretta presentandosi in ottima forma nell'esodio in Qatar dove ha fatto molto bene. Il week end di Austin è stato probabilmente il più complesso. Ha commesso un errore in qualifica che non gli ha consentito di accedere alla Q2 ed in gara è scivolato in momento in cui non sembrava avere particolare feeling. In Argentina, invece, ha dimostrato di poter tenere un buon passo gara. E’ partito subito bene, recuperando posizioni ed entrando nella Top 10. I suoi tempi sembravano proiettarlo verso una gara molto positiva ma è stato sfortunato per quel problema alla moto che stiamo ancora analizzando per comprenderne esattamente la natura. Adesso torna in Spagna dove vive e dove si sente a casa. Ci aspettiamo molto da lui”.

Il motomondiale ritorna in Europa, su circuiti ben conosciuti e facilmente il livello della competizione si alzerà ancora di più. Il team manager ha chiari in mente gli obiettivi e dice che la domenica sera del GP di Spagna sarà contento se “Danilo continuerà a crescere così come ha dimostrato di fare nelle prime tre tappe della stagione e se Yonny riuscirà a concludere la gara, cosa che gli è mancata negli ultimi due GP”.

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