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MotoGP, Pernat: Rossi stratosferico, Marquez supponente

AUDIO. "Ducati è una vera forza. Honda dovrebbe mettere in pre-allarme Stoner"

Il GP dell’Argentina è stato quello del trionfo di Rossi, della conferma della Ducati con Dovizioso e della sconfitta di Marquez. Tre fotografie che danno un’immagine inedita di un campionato che prima dell’inizio sembrava portare il nome di Marc inciso sopra. Così non è stato e l’Italia sta stupendo con moto e piloti come non accadeva da anni. Carlo Pernat ha sondato gli umori del paddock, ha analizzato la gara e poi detto la sua. Senza filtro, come d’abitudine

Bisogna essere ripetitivi e noiosi, continuiamo a dire che Valentino ha fatto la gara della sua vita e poi ne fa un’altra e ci stupisce ancora. Se vincerà in futuro non dirò più niente – scherza – Francamente è una cosa stratosferica, un personaggio come lui nel motociclismo si è visto raramente, soprattutto se consideriamo la sua continuità negli anni”.

Marquez ha fatto due errori clamorosi – osserva il manager - Il primo, di cui non conosco le ragioni, è stato montare la gomma più morbida al posteriore e non lo capisco. Il secondo è stato la sua supponenza, Valentino guadagnava un sacco di decimi a giro, l’aveva ripreso, poi dopo averlo superato l’ha fatto sbagliare, da furbone qual è. Marquez avrebbe dovuto aspettare e prendersi un bel 2° posto. Non vorrei che avessimo scoperto un lato nascosto di Marc: che quando è sotto pressione la sua voglia di strafare lo porti all’errore. Ha trovato solo quest’anno il vero Rossi, quello che ha battuto tutti gli avversari”.

“Una volta Lorenzo ha patito la rottura del casco, un’altra l’influenza e ora ha montato la gomma sbagliata all’anteriore. Ho l’impressione che Jorge stia patendo Valentino e lo capisco, la sua sicurezza è minata. Spero non sia così, lo aspettiamo perché è un protagonista”.

“La Ducati non sta più stupendo, è un vera forza – continua - Dovizioso probabilmente è sempre stato forte e non lo abbiamo mai considerato per quello che è, un grande campione. Lo stesso Iannone, terzo nel Mondiale, che ha patito la mancanza di esperienza. È un campionato targato Italia come moto che piloti ed era impensabile all’inizio”.

Un ottimo Crutchlow che tornato su una moto a lui più congegnale è tornato a fare quello che ci già aveva fatto vedere in passato. C’è poi un altro tema: tornerà Pedrosa? Penso che la Honda debba mettere Stoner in pre-allarme perché sprecare una moto con Aoyama mi sembra un errore piuttosto grosso da parte di ua Casa che errori ne ha sempre fatti pochi”.

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