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MotoGP, Rossi: la chiave? non preoccuparsi di Marquez

"Mi spiace per la sua cadura, ma ha sbagliato. Il campionato? tengo d'occhio Dovizioso"

Valentino sul podio dell’Argentina con la maglia di Maradona: un’immagine che ha fatto il giro del mondo, ma per permettere di scattare quella foto Rossi prima ha fatto un miracolo. Una gara incredibile, tanti sorpassi, una rimonta che non ha lasciato scampo a Marquez che è incappato anche in un errore in un estremo – e inutile – tentativo di resistere al Dottore. “Quella maglia l’avevo pronta dall’anno scorso – ride – ma non avevo potuto usarla. Guardavo Maradona quando ero piccolo, lui è uno di quegli sportivi che hanno fatto la differenza. Il numero 10 non è un messaggio per il mio 10° titolo, sinceramente non ci avevo neppure pensato anche se adesso tutti mi fanno la stessa domanda”.

Avere usato la gomma extra-dura ha fatto la differenza?

E’ stata la scelta giusta, è servita anche l’esperienza dello scorso anno quando qui feci molto bene nella seconda parte di gara. Penso che la chiave del GP sia stato non preoccuparsi troppo di Marquez, ma di concentrarmi solo su me stesso, scegliendo la soluzione che mi avrebbe garantito maggiore velocità”.

Marquez è andato controcorrente nella scelta della gomma.

“Quando l’ho visto con la banda rossa sulla posteriore, mi sono detto: devi partire bene. L’ho fatto, ma Iannone mi ha spinto fuori alla prima curva (ride) va bene così. Mi sentivo a mio agio in sella e ho incominciato a pensare al 2° posto e a superare gli altri piloti. Quando ci sono arrivato avevo più di 4 secondi di svantaggio da Marquez, ma mi sentivo bene e ho voluto provarci”.

La tua M1 ti ha assecondato?

Andava sempre meglio con il passare dei giri. Vedere qui in Argentina la sagoma di Marquez diventare sempre più grande e pensare di riprenderlo all’ultimo giro mi ha dato un gran gusto”.

L’hai preso prima ed è successo il fattaccio.

Mi spiace che sia caduto ma è stato un suo errore. Lui è così, uno da tutto o niente, dopo averlo passato ho sentito prima una botta, poi ho accelerato e ne ho sentito un’altra. Non avevo capito fosse caduto, me ne sono accorto quando ho visto la tabella passando davanti ai box. Quando sono arrivato su di lui ero molto più veloce e volevo passarlo subito, anche se pensavo che si sarebbe inventato qualcosa. È un peccato, sarebbe potuta essere una bella battaglia fino all’ultimo giro”.

Valentino RossiQuando hai capito di potere vincere?

Ci ho sempre creduto, ma quando ho visto Marc in difficoltà ho avuto una motivazione extra, perché sapevo che le cose per lui si sarebbero complicate con il passare dei giri. Però non sono mai stato sicuro di vincere”.

È una vittoria importante?

Valentino Rossi e Matteo FlamigniE’ speciale perché dimostra che posso essere competitivo ovunque. Ad Austin sapevamo che avremmo sofferto e sono riuscito a essere 3°, questa era sulla carta una pista favorevole a Yamaha ma nelle prove avevo faticato. Era importante fare vedere di esserci in gara e di essere migliorati rispetto allo scorso anno, insomma di potere lottare ovunque per la vittoria”.

Senza dubbio un buon inizio di campionato.

Sono contento di queste 3 gare, potremo essere molto forti in futuro, abbiamo il potenziale. La Yamaha è un po’ lenta in rettilineo, più dello scorso anno e non capiamo il perché. Però abbiamo migliorato alcuni dei nostri punti deboli e questo ci permette di lottare con Marquez”.

Sei in testa al campionato e Marquez è a – 30, questo lo destabilizzerà?

Non penso che un pilota del calibro di Marc si spaventi, o che un brutto risultato gli possa fare cambiare atteggiamento. Come ho detto la cosa più importate è avere dimostrato di essere forti in gara. Inoltre io tengo d’occhio anche Dovizioso, ho fatto una partenza di stagione perfetta e lui è a soli 6 punti. Poi penso che Marc possa recuperare, senza dimenticare che ci sono anche Crutchlow, Iannone e Lorenzo”.

La prossima gara sarà a Jerez.

Si torna in Europa dove ci sono tante piste che mi piacciono. Ci arrivo con tanti punti, ma in ogni Gp si ricomincia da zero. Dobbiamo pensare gara per gara, però so di avere già conquistato due vittorie, lo stesso numero che in tutto lo scorso anno, devo solo continuare così”.

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