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SBK, Assen: settebello di Rea in Gara 2

Podio replay di Gara 1 con Rea (7ª vittoria al TT Circuit) che allunga a +50 nonostante un problema alla visiera

Assen: settebello di Rea in Gara 2

Certo, è un po’ presto per considerare già assegnato il Campionato quando siamo appena alla quarta tappa della stagione, ma con un Johnny Rea in questo stato di grazia, per gli avversari sarà terribilmente dura provare ad impensierire le ambizioni del pilota su Kawasaki 65, che con la doppietta odierna è arrivato a quota 7 vittorie sullo storico TT Circuit, superando Troy Bayliss.

Anche Gara 2, così come la prima frazione, ha visto una sua prova di forza, con gli avversari che a poco a poco sono caduti sotto i colpi inferti dal suo ritmo. Partito stavolta con gomma morbida al posteriore, si è subito piazzato alle costole del compagno di squadra Sykes, ma gestendo del margine, aspettando il momento propizio per superarlo ed imporre il suo ritmo. Una volta però deciso a rompere gli indugi, e superare Sykes, nulla ha lasciato ai suoi rivali. Ci ha provato Davies, pur veloce e l’unico, ancora lui, a tener testa allo scatenato capoclassifica del mondiale, ma vani sono stati i suoi sforzi nel non ripetere il risultato precedente, nonstante abbia fatto suo il record della gara scendendo sotto il muro del 36". E ancora meno ha potuto il compagno di squadra Sykes con l’altra Kawasaki, che poco dopo metà gara ha mollato la presa, in affanno con il ritmo di testa, e scivolato inesorabilmente in quinta posizione, in fondo al gruppo dei primi. Per un attimo anche Haslam è parso della partita, ma anche lui ha dovuto ben presto riporre i remi in barca, quando Rea è balzato al comando ed ha imposto i suoi tempi. A giocarsela quindi i nomi di Gara 1. Rea Davies e Haslam che ha avuto la sua gatta da pelare con VD Mark. Il pilota di casa ha sfornato un’altra prestazione esaltante e, pur non potendo nulla per la vittoria, ha dato fondo a tutta la sua bravura per aver la meglio sull’Aprilia di Leon, superato proprio negli ultimi metri in staccata e mandando l’avversario lungo sul prato.

Una doppietta che porta a sei (su 8 manches) le vittorie in stagione e che consentono di allungare in classifica di campionato, con un vantaggio di 50 punti sul Haslam, e 63 su Davies, terzo a quota 123 punti. Si chiude invece male il week-end di Niko Terol. Una brutta caduta al quarto giro si è per lui risolta purtroppo con il trasporto al centro medico dove gli è stata riscontrata una frattura al polso destro oltre ad una commozione cerebrale.

LA CRONACA – Inizio di gara quasi in fotocopia con Sykes e Rea a condurre le danze e dietro di loro Davies ed Haslam, e VD Mark ad inseguire. Sesto ed un po’ più staccato il Campione del mondo Guintoli con la Suzuki.

I primi cinque giri vedono il gruppo dei primi tenere un ritmo non elevatissimo (sul 36”15, 36”60), con Sykes a tirare la truppa e Rea subito dietro. Johnny ora monta una morbida dietro, a differenza della prima manche dove aveva optato per la soluzione dura.

Al sesto Sykes comincia a spingere per scrollarsi di dosso un cliente scomodo come Rea, ma Johnny sembra aver del margine e tiene la scia dietro al compagno di squadra. Davies, terzo, si tiene incollato alla testa della corsa, mostrando anche lui una certa “facilità” nel tenere il passo imposto da Sykes.

All’ottavo giro riecco VD Mark, che spilla al limite ogni goccia di potenza dalla sua CBR, supera Haslam e si porta all’inseguimento del terzetto di testa, con Leon a rimorchio.

All’ 11imo giro primo attacco di Rea su Sykes, ma la linea no nera delle migliori e tutto resta invariato. Dietro intanto VD Mark si rifà sotto facendo segnare un passaggio con un crono di mezzo secondo più veloce di Sykes in quel momento.

E’ questione di poco, ed il muro di Sykes inizia a vacillare quando prima Rea poi Davies cercano l’affondo sul due volte campione del Mondo nell’ultimo settore, dove cerca la gloria anche VD Mark che rischia grosso nella sua manovra, ma resta in quarta piazza.

13esimo passaggio e Tom capitola. Johnny e Chaz lo superano di gran carriera e si involano in testa, con  il pilota di Huddersfield che sembra non averne per reggere il passo dei due rivali e non solo. Poche centinaia di metri ed anche VD Mark ed Haslam lo sopravanzano, relegandolo, come in Gara 1, in coda al gruppetto di testa.

A 6 tornate dall’arrivo, si ridesta Haslam, fino a quel momento guardingo, che supera in frenata Davies e si inserisce dietro al capoclassifica numero 65. Ma il pilota Ducati risponde il giro dopo, nel tentativo di non lasciar fuggire Rea e ripetere il risultato della prima frazione. Dietro intanto il solo VD Mark regge il ritmo, con Sykes che perde inesorabilmente terreno dai primi.

Ultimi tre passaggi e si ripete quanto visto in Gara 1 per ciò che riguarda lotta per la vittoria ed terzo gradino del podio. In testa Rea e Davies fanno il vuoto, mentre alle loro spalle il duello vede ancora una volta impegnati Haslam, che sembrava poter dire la sua per la vittoria, ma che evidentemente era al limite, e VD Mark che si gioca il “jolly” nel tentativo di reggere il passo della Aprilia, con un hig-side evitato di un soffio.

L’ultimo giro è una guerra di nervi tra Rea che non molla un metro, anzi guadagna, e Davies che cerca di restare avvinghiato al codone della sua Ninja. Ma c’è poco da fare con un Rea in questo stato di grazia , ed è doppietta ad Assen. Primo con poco meno di mezzo secondo di vantaggio sulla Ducati Aruba.it. Dietro VD Mark strappa il terzo gradino del podio con una grintosa manovra in frenata su Haslam, infilandolo e costringendo l’avversario a remare sull’erba.

Di seguito la classifica di Gara 2:




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