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SBK, Assen: Rea piega Davies sulla distanza

Gara 1 - Sesto centro del 65 in Olanda. Quinto podio di Davies, VD Mark terzo

Assen: Rea piega Davies sulla distanza

Nella fredda mattinata di Assen, ci pensano Johnny Rea e l'idolo di casa VD Mark a scaldare il cuore dei tanti tifosi assiepati, e tremolanti, sulle tribune olandesi.

Una gara che il pilota Kawasaki ha costruito sin dai box, con la scelta della gomma, optando per una soluzione dura, anche se ovvimante sulle prime lo ha fatto faticare per rendere al meglio, anche per via delle basse temperature dell'asfalto. Pur essendo in testa alla corsa, ha dovuto sudare, e non poco per riportare a cauti propositi di sorpasso il coriaceo Sykes prima e resistere da metà gara in poi al fiato sul collo che Chaz Davies gli stava alitando a poca distanza.

Una prestazione ottimamente gestita. Padrone della situazione sin dai primi metri, Rea si è anche "concesso" il tempo che gli vale il record in gara all'ultimo giro, superando il crono di Sykes del 2013. L'unico che sul finale ha cercato di resistere, pur partito con mescola più morbida, è stato Chaz Davies. Il pilota Ducati le ha provate tutte per non perdere metri dalla testa, tirando delle gran staccate pur di non lasciarsi sfuggire il rivale sulla Ninja ZX-10R. Ma oggi Rea era in giornata perfetta, e nulla ha potuto fare per cercare almeno di giocarsi la volata, come forse sperava, con un'azione magari alla ultima "esse".

Dietro i primi due, grande prova dell'olandese Michael VD Mark, che porta la sua Honda CBR in terza posizione, dopo aver lottato gomito a gomito con un determinato Haslam. Un risultato che da onore a Michael che va a podio, spezzando il dominio inglese in questa stagione, che fin qui avevano monopolizzato le prime tre posizioni. Finale di gara storto per Sykes, che dopo una prima fase in cui è rimasto incollato al tubo di scarico del compagno di team, ha dovuto arrendersi negli ultimi passaggi, chiudendo la corsa in quinta posizione.

In classifica, grazie a questa vittoria, Rea allunga portandosi a +38 su Haslam.

La cronaca – Allo scattare del semaforo sono le due Kawasaki a presentarsi prime alla prima curva, con Rea e Sykes che cercano da subito di fare “buco” dietro di sé. In terza piazza Davies, insieme a Fores con la scelta delle SC1, non sembra dell’idea, e con Haslam alle costole cerca di tenere il passo della coppia di testa. Al secondo passaggio Davies scavalca Sykes e si inserisce tra la due Ninja , con Haslam quarto e VD Mark e Fores che completano la lotta di testa. Si gira su tempi non altissimi, l’asfalto, causa l’umidità della mattina mantiene basse le temperature ed i piloti non sembrano voler forzare in questa prima fase della corsa.

Al sesto passaggio VD Mark scalda l’infreddolito pubblico olandese, scalzando Davies dalla terza piazza con un infilata alla “esse” finale. Ma il pilota della Ducati non ci sta, e fiutando l’idea di Rea e Sykes di strappare il gruppo, scavalca il pilota Honda e si riporta in terza posizione alla 7ima tornata.

Il forcing delle Kawasaki sembra dare i suoi frutti, con Rea che all’ottavo giro imprime un cambio di marcia, scenendo sotto il muro del 36” (1’35”994), con Sykes che non molla però un metro, idem per Davies, che supera Tom con una frenata a vita persa che stordisce il pilota di Huddersfield e lo relega in terza posizione.

I due in testa sembrano aver la meglio, ma bastano due passaggi sul traguardo ed il gruppo si ricompatta, con Sykes a tirare il treno degli inseguitori.

Al 12simo passaggio gara finita per Badovini che rientra mestamente ai box. Che paga l’inattività, e forse per lui un problema fisico dovuto alle due gare ravvicinate.

Siamo alla 13sima tornata e a comandare le danze sono nuovamente Rea con Davies alle sue spalle. VD Mark tallona i due, mentre Sykes perde posizioni ed arretra in quinta casella dietro un Haslam che sembra in gran spolvero, lui e la sua RSV4RR che sembrano danzare tra le curve di Assen.

Il passo in testa, arrivati a 5 giri dalla fine, però sembra inarrivabile in questa fase, seppur tutti ora girino sopra il 36”. Johnny e Chaz riescono a mettere metri tra loro e la terza posizione, con Davies che sembra avere del margine. Risultato in bilico fino all’ultima staccata, e ad appannaggio della coppia di testa per la vittoria, mentre Michael VD Mark e Leon Haslam, terzo, si contendono l’ultimo gradino del podio.

Gli ultimi tre passaggi sono da cuore in gola. Davies tira delle gran staccate, ma nello stesso tempo Rea esce fuori dalle curve spremendo la cavalleria del 4 cilindri Kawasaki, ed imprimendo un gran forcing pnel tentativo di tenere a bada Davies e le sue frenate.

L’ultimo passaggio Johnny, che a differenza del rivale aveva optato per la gomma dura, stampa il record della pista, 1’35”889 che gli vale il primato in gara di Sykes che resisteva dal 2013. Questo basta per piegare la Ducati Aruba.it ed involarsi verso il traguardo con margine sul rivale. Terza piazza per VD Mark che fa esplodere il pubblico sugli spalti festeggiando un podio che è anche il primo nella stagione per un pilota non inglese.

Di seguito la classifica completa di Gara 1
















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