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MotoGP, Rossi: terza fila? ho sbagliato strategia

"Ma con gomme dure ho un buon ritmo". Lorenzo: "troppi errori, dobbiamo decidere la gomma anteriore"

Non è cosa di tutti i giorni vedere il nome di Rossi dietro a quello di Petrucci – che guida ancora la GP14 – in un turno di qualifiche. Anche Valentino si sarebbe risparmiato volentieri la sorpresa ma in Argentina ha dovuto accontentarsi della terza fila. Che potrebbe essere una bella bega, perché Marquez scatta dal palo e se riuscisse a scappare riprenderlo non sarebbe semplice considerato anche l’allarme rosso per la durata delle gomme.

Sono molto deluso per le qualifiche perché sento che avrei potuto fare meglio, la seconda fila era alla mia portata ma non sono stato bravo – ammette il Dottore - Anche la nostra strategia non è stata perfetta: mi sono trovato in mezzo al traffico e sfortunatamente non è stato possibile migliorare, non sono riuscito a scaldare bene le gomme”.

Bisogna cercare di vedere il classico bicchiere mezzo pieno e da questo punto di vista vengono in aiuto gli ultimi turni di libere, in cui Rossi è riuscito a sistemare la sua M1. Lo stesso Marquez ha dichiarato che le due Yamaha potranno essere della partita ed è quello che sperano anche gli uomini in blu.

Partendo in terza fila tutto diventa più difficile. Dall’altro lato, con le gomme dure la moto lavora bene e ho un buon ritmo, che è la cosa più importante in ottica gara – riflette - Dobbiamo ancora concentrarci su alcune aree in cui abbiamo dei problemi da risolvere, proveremo a migliorare e fare del nostro meglio in gara. Ci sono sei punti della pista dove non sono al 100%. La gomma media è troppo soffice, perciò userò probabilmente la più dura al posteriore soprattutto se le temperature saranno le stesse di oggi. La chiave per domani sarà la gomma, dovremo ancora lavorare sul pneumatico più duro e capire che passo potremo tenere. Oggi è già andata meglio, ma c’è più spin in accelerazione”.

L'obiettivo per domani è chiaro.

"Con il mio passo posso lottare per il podio, Marquez è il più veloce poi ci sono Crutchlow che va molto forte e Jorge che è un pelo meglio di me. Marquez mi ha indicato come il suo principale rivale? Lorenzo al momento è un pochino più forte, siamo vicini e dovremo mettere a posto ancora qualcosa per domani. Sicuramente Suzuki e Ducati potranno essere più performanti di noi, ma sulla distanza verremo fuori. Però dovremo superarli e per come andiamo sul rettilineo non sarà semplice. Sono sicuro di potre lottare con Jorge, con Marc per ora no".

Neanche Jorge Lorenzo può dirsi completamente soddisfatto del suo sabato. Incisivo sul ritmo di gara, anche lui è mancato in qualifica, anche se almeno un 5° posto lo ha agguantato. In gara non dovrà sbagliare nulla per riuscire a salire sul quel podio che nei primi due GP è stato tabù per lui.

In qualifica ho fatto un buon primo giro, invece nella seconda uscita ho fatto troppi errori e non sono riuscito a migliorare il mio tempo – ammette - È un peccato perché senza quegli errori sarei potuto partire dalla seconda casella, le gare sono così e non sempre puoi fare un giro perfetto. Ho un buon passo all’inizio ma dopo qualche giro il calo della gomma si fa sentire, facilmente dovremo optare per lo pneumatico più duro al posteriore ma dobbiamo ancora decidere quale mescola usare all’anteriore”.

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