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MotoGP, FP3. Honda all'attacco: 1° Marquez

In Argentina 2° Crutchlow davanti alla Suzuki di Aleix. Iannone 4°, Dovizioso 5° e Rossi 7°

Il tempo è stato benevolo con i piloti nel secondo giorno di prove in Argentina e il sole splende sul circuito di Termas de Rio Hondo. Le FP3 sono un turno importante per riuscire a entrare nei primi 10 e conquistare l’accesso diretto alle Q2, mentre ci saranno poi le FP4 per fare gli ultimi ritocchi alle moto in vista della gara. I piloti Honda e Yamaha Factory hanno comunque usato i primi minuti della sessione per provare la gomma più dura al posteriore, per verificarne le prestazioni sulla distanza. L’obiettivo per tutti è trovare maggiore aderenza su una pista ancora lontana dalla perfezione come grip.

Terminati gli esperimenti, a dieci minuti dalla fine i piloti hanno incominciato a fare sul serio. La battaglia si è risolta solo sotto la bandiera a scacchi e sono due le Honda che hanno resistito agli attacchi degli avversari. La prima è quella di Marc Marquez (1’38”602) mentre la seconda è quella di Cal Crutchlow (a 56 millesimi), in Argentina molto competitivo sul giro secco come già ad Austin.

Il terzo tempo è per Aleix Espargarò, dominatore della prima giornata ma che in questo turno non è riuscito a migliorare il tempo fatto registare ieri. Che la Suzuki sia molto competitiva su questa pista lo dimostra anche il 9° tempo di Maverick Vinales. Il debuttante spagnolo sta facendo passi da gigante e sta sfruttando bene la sua moto.

I distacchi sono molto contenuti e ci sono ben 13 piloti in meno di 9 decimi. Seguono da vicino i primi le due Ducati, con Iannone davanti a Dovizioso. L’abruzzese 4° paga 0”189,  il forlivese – che ha mostrato un buon passo – 5° a solo 27 millesimi in più. Le Desmosedici si sono messe alle spalle le due Yamaha ufficiali di Lorenzo e Rossi. Jorge è riuscito a limitare il distacco da Marquez in tre decimi e mezzo, poco sopra ai 4 quello di Valentino, che è sembrato essere leggermente più in difficoltà rispetto al compagno di squadra.

Bella prestazione per Danilo Petrucci sulla ‘vecchia’ GP14, suo l’ottavo tempo, mentre Redding chiude la Top Ten. Il primo escluso dalla Q2 è Pol Espargarò, 11°, peggio il suo compagno di squadra Smith, 13° dietro alla Honda Open di Eugene Laverty.

Da segnalare il buon 18° posto di Alvaro Bautista sulla Aprilia, che ha contenuto il gap dal primo in 1”336 e lasciato alle sue spalle Miller. Marco Melandri è invece 23° (a 1”930),  Alex De Angelis 25°, unico insieme ad Aleix a non avere migliorato la prestazione di ieri.

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