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SBK, Davies: ad Assen come ad Aragon, stessa Ducati

“Finalmente abbiamo un assetto di base versatile. La festa ad Aragon? Solo un bicchiere di rosso”

Il primo posto di Chaz Davies al termine delle prime prove ad Assen, pur trattandosi solo del venerdì, ha rappresentato una grande iniezione di fiducia nei box di Borgo Panigale. Già, perché se ad Aragon il gallese era sempre andato forte, lo stesso non si può dire per lo storico TT Circuit, dove ha fin qui ottenuto un quinto posto come miglior risultato. Il tempo di 1'35.748 (realizzato con la SC0, a differenza della coppia Kawasaki alle sue spalle) è già sotto al record in gara – nonostante una pista ancora poco gommata – ma è altro a rendere felice il gallese.

“È soltanto venerdì, ma sono particolarmente soddisfatto perché sembra che abbiamo finalmente trovato un assetto di base che funziona su piste differenti, mentre in passato ne avevamo diversi a seconda della tipologia del tracciato – ha detto Davies – La moto è praticamente la stessa con la quale abbiamo corso ad Aragon”.

“Siamo veloci in tutti i settori – ha aggiunto il gallese, che in Spagna è diventato il quinto pilota nella storia delle derivate di serie (dopo Stephane Mertens, Anthony Gobert, Troy Corser e Eugene Laverty) ad aver vinto con tre Costruttori diversi – Anche nel quarto (dove accusa un paio di decimi dai migliori) non andiamo male, ed abbiamo idee su dove intervenire. L’usura dello pneumatico, poi, non sembra rappresentare un problema”.

Nonostante l’euforia per aver portato Ducati alla vittoria dopo quasi due anni e mezzo di digiuno, Davies preferisce rimanere con i piedi per terra.

“Ho bevuto ben un bicchiere di vino – ha commentato con tipico humour inglese – Che cos’altro potevo fare, in un posto come Aragon? (ride) E poi dovevo guidare fino a Girona la sera stessa, e sono un ragazzo responsabile”.

Il motivo? Davies si è temporaneamente trasferito nel nord della Spagna per allenarsi con i connazionali Bradley Smith e Leon Camier in attesa che il clima diventi più mite nella natia Inghilterra.

“Facciamo praticamente ogni sport possibile su due ruote tranne che flat track, oltre a prenderci costantemente per il c*** (ride). La prossima settimana dovrebbe essere l’ultima, meteo permettendo”.

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