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SBK, Lowes: elettronica 2015? Stringiamo i denti

"Sistema molto più sofisticato del precedente. Serve tempo per sistemarlo, ma il potenziale è alto

Il passaggio all’elettronica 2015 – obbligatorio per tutti i partecipanti al campionato SBK a partire dal round di Aragon – ha prodotto risultati contrastanti per i tre “ritardatari”. Kawasaki, a lungo impegnata nello sviluppo del nuovo kit a prezzo calmierato, non ha riscontrato particolari problemi (Rea 1º e 2º in Spagna, Sykes 3º in Gara Uno), lo stesso non può dirsi per MV Agusta e Suzuki.

La Casa di Schiranna ha raccolto un decimo e quindicesimo posto con Camier, a lungo ai box durante le prove. È andata anche peggio nel caso della GSX-R, con Lowes (ritirato e 14º) e De Puniet (ritirato e 13º), con entrambi i piloti costretti a rientrare ai box nella prima manche. Lowes, già pericolosamente rallentato da un problema al launch control alla partenza di Gara Uno, ha anche sofferto un malfunzionamento del freno motore che lo ha mandato temporaneamente fuori pista.

“In un certo senso, quanto visto ad Aragon è stato incoraggiante, perché avevamo così tanti problemi che era molto facile fare errori – ha commentato il britannico con il solito fair play – In prova non abbiamo fatto nemmeno un click alle sospensioni. Probabilmente serviranno alcune gare per mettere a posto tutto il sistema, ma Magneti Marelli è molto più sofisticato di quello che usavamo in precedenza (Motec), quindi è un passo necessario. Se riusciremo a sistemarla, la moto potrebbe avere una chance di lottare per il titolo il prossimo anno”.

Lowes, dal canto suo, è in scadenza di contratto e non sembra avere fretta di chiudere trattative. Le prossime gare dovrebbero fornire indicazioni più precise sullo sviluppo. Certo, col senno di poi sarebbe stato più indicato portarsi avanti con i lavori durante i test invernali, anche per evitare situazioni rischiose in gara.

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