Tu sei qui

SBK, Corser: mia immagine danneggiata da JR

"Secondo alcuni sono il manager o il proprietario, ma ero un semplice impiegato. Non credo ci sia un futuro"

Le vicende legate al team JR Racing, annunciato in pompa magna a Magny Cours (perdonateci il gioco di parole) lo scorso e poi svanito nel nulla, hanno creato problemi a tutte le parti coinvolte. Purtroppo, come spesso accade, quando un progetto fallisce partono accuse reciproche tra le varie persone che ne facevano parte, con tanto di lavaggio dei panni sporchi sulla pubblica piazza (leggi, Internet).

Dopo gli sfoghi di Ayrton Badovini e Gemma Voces Pons, è arrivato il turno di Troy Corser. L’ex-iridato australiano ha diffuso una lettera dove si dice “danneggiato dalla situazione in termini di immagine, dal momento che alcune persone credono che sia il manager o il proprietario della squadra”.

“Ero un impiegato del team JR – ha aggiunto Corser – Quindi non mi piace che si parli di JR Racing come della ‘squadra di Troy Corser’, specialmente riguardo a quello che è considerato un fallimento. I proprietari della squadra (Chary J Robinson e Manfred Lombardi) mi avevano contattato per un impegno di tre anni come direttore sportivo. Tutti avevamo buone ragioni di credere che ogni aspetto legale e finanziario fosse in regola. Fino ad ora, per quanto ne so, nessuno stipendio o debito è stato pagato, e nemmeno sono state rimborsate le spese. Ho anche saputo dagli organizzatori che la squadra non ha rispettato gli obblighi relativi alla richiesta di iscrizione al campionato 2015. A meno che i proprietari non trovino rapidamente una soluzione, specialmente per quanto riguarda gli obblighi economici, non avrò altra alternativa che ritenere il team inadempiente, e pertanto prendere ogni precauzione per proteggere la mia immagine ed i miei interessi”.

La lettere è visibile nella sua interezza nella foto a lato.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti