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MotoGP, Lorenzo: non è il disastro dell'anno passato

"Non è stata una gara appassionante, ma ho lottato. La Ducati ora va veramente forte"

Non è iniziato benissimo il mondiale di Jorge Lorenzo. Due quarti posti, in Qatar ed in Texas non possono soddisfare il maiorchino, ma sono comunque un progresso rispetto all'anno passato: cadde a Losail e addirittura qui ad Austin fu protagonista di una clamorosa falsa partenza.

"E' stata comunque una gara difficile, questa - confessa Jorge - più calda di quanto ci aspettassimo e l'ho sofferta molto, anche perché non stavo benissimo. Non è stata certo appassionante, o splendida, questo è sicuro, né come prestazione né come risultato ma non è il disastro dell'anno passato e sono contento perché ho lottato sino alla fine. Non ero al cento per cento, né per condizione fisica né per assetto della moto, così in fondo il quarto posto va bene".

Avresti potuto fare meglio se fossi partito con la gomma anteriore dura, la scelta di Rossi?

"No. Abbiamo uno stile di guida diverso per l'anteriore. Io preferisco una copertura più morbida per avere un grip maggiore sull'angolo e comunque Valentino ha terminato la gara con lo pneumatico in peggiore stato del mio. Io la dura l'avevo provata, ma faceva più 'graining' della morbida".

Quale è stato allora il problema?

"Non ho potuto utilizzare l'assetto usato nelle prove e con il quale ero più veloce perché usurava troppo la copertura. Ho dovuto spostare un po' il peso ma con un posteriore più leggero abbiamo perso aderenza in accelerazione".

La Ducati sta diventando un vero pericolo.

"Sì, sono molto migliorati, ora hanno la stessa nostra velocità in curva ma sono più veloci in curva ed accelerano meglio. Sono riuscito a passare Iannone perché lui aveva rovinato molto la gomma anteriore nel corso dei primi giri".

A proposito di primi giri, il tuo è stato rischioso>.

"Il primo giro è sempre pericoloso quando ci sono curve molto lente e molto larghe. Poi alcuni piloti pensano di vincere la gara alla prima frenata, dovrebbero essere più attenti e pazienti. Comunque nessuno mi ha toccato, ma ho dovuto alzare repentinamente la moto per evitarlo".

Fra una settimana c'è l'Argentina.

"In Argentina nel 2014 sono andato meglio rispetto al Qatar ed al Texas ed ho fatto un gran risultato, terzo a tre secondi, tenendo conto che non stavo benissimo fisicamente e che all'inizio dell'anno la Yamaha non era a posto.Quest'anno spero di fare di meglio".

 

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