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MotoGP, Rossi: oggi Dovizioso più veloce di me

Valentino pensa al campionato: "Marquez l'uomo da battare, ma noi italiani siamo tornati ed è bello"

Valentino Rossi e Austin fino a oggi erano come due poli con la stessa carica: si respingevano. In questo weekend però il loro rapporto è migliorato, la Yamaha è riuscita ad adattarsi meglio del solito all’asfalto texano e il Dottore ha limitato i danni. Marquez era imbattibile, ma sono arrivati un terzo posto e la riconferma in testa al mondiale. “Dopo solo due gare non è importantissimo, ma va comunque bene” dice Valentino.

È comunque un risultato importante su questo circuito.

Sulla carta questo è il più difficile per me e la Yamaha, in passato ho faticato anche solo a finire la gara. Quest’anno è andata meglio: sono sempre stato nei primi posti nelle libere e anche sul bagnato. Inoltre sono riuscito a vedere Marquez per tutta la gara, solitamente qui mi succedeva solo nella conferenza stampa… del giovedì (ride)”.

Volevi dare fastidio a Marquez, ci sei riuscito?

Diciamo all’80%, se gliene avessi dato di più sarebbe stato meglio. Ma non siamo stati troppo lontani”.

Sei quindi soddisfatto?

“E’ stata una gara strana, non ho mai potuto spingere al massimo o guidare rilassato, dopo 5 giri la gomma anteriore era già praticamente distrutta. Per definirlo un weekend perfetto avrei dovuto battere Dovizioso, sarebbero stati anche punti importanti per il campionato, ma era più veloce di me. Sapevo che mi avrebbe passato alla seconda curva, per i problemi di pneumatici ero molto lento in quel punto”.

La gomma anteriore di Rossi a fine garaLorenzo ha usato la mescola più morbida, sarebbe stata un’opzione?

“Per me assolutamente no, anzi neanche la extra dura è bastata, sarebbe servita la extra extra dura (ride)”.

È il secondo GP di fila che lotti con Dovizioso.

La velocità della Ducati è stata confermata anche qui e con tutti e due i piloti, direi che va meglio di quella che guidavo io (ride). Sono molto rapide in rettilineo a differenza di noi, che in velocità massima soffriamo anche per i 20 litri di benzina. Andrea è sempre stato un avversario difficile, è da tenere in considerazione per il campionato anche se è Marquez l’uomo da battere”.

Avere più piloti in lotta per il podio cambia la situazione per il campionato?

A me non molto, è più difficile stare ne primi tre, certo, e se non sei prefetto rischi di perdere punti importanti”.

Pensi che Lorenzo sia fuori dai giochi?

E’ troppo presto per dirlo, in queste due gare ha patito qualche difficoltà ma Jorge è uno capace di rialzarsi in breve tempo.

Anche questa volta ci sono due italiani sul podio, possiamo parlare di rinascita?

E’ una figata, negli ultimi anni la Spagna ci ha fatto il culo! È bello essere tornati e ci sono anche tanti giovani che stanno arrivando, ma gli spagnoli, per ora, sono ancora messi meglio. Io ho ancora un anno di contratto, ma spero che non sia l'ultimo”.

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