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Moto2, Austin: Lowes conquista il Texas

Primo podio per Rins, nuovo leader del mondiale, 5° Morbidelli

Come i veri cowboy ha voluto aspettare il momento propizio, per estrarre l’arma e colpire. Due settimane dopo il weekend di Losail, che gli aveva lasciato l’amaro in bocca, Sam Lowes si prende la propria rivincita, conquistando il Texas. Una vittoria studiata nel minimo dettaglio quella dell’inglese, che ha avuto la capacità di aspettare l’attimo favorevole per piazzare la zampata: “E’ stata una gara molto difficile – ha analizzato Lowes – ho voluto attendere per passare Zarco e sono entusiasta della strategia, oltre che della moto, che era fantastica”. Sorride a metà Johann Zarco, che dopo aver perso la prima posizione, ha addirittura rischiato di finire a terra in seguito ad un contatto con Simeon. Il francese chiude davanti a Rins, che oltre a conquistare il primo podio in Moto2, comanda con 29 punti la classifica iridata. Medaglia di legno invece per Rabat, lontano parente di quello visto nella scorsa stagione.

A tenere alti i colori italiani è Franco Morbidelli, ancora una volta quinto come in Qatar: “Diciamo che non avevo un gran feeling – ha ammesso il laziale – è comunque un risultato importante, soprattutto per il morale. Abbiamo duellato con Rabat e questo è sicuramente fondamentale per la mia crescita”.

LA CRONACA – Al via Tito Rabat lascia tutti sul posto, cercando di andare subito in fuga. A braccare lo spagnolo è Zarco, che alla curva quarto si prende la leadership della corsa davanti a Lowes. Il campione in carica della Moto 2 deve fare i conti con Simeon e Morbidelli, che lo relegano addirittura in quinta posizione. Davanti Zarco e Lowes fanno il vuoto, tanto da mettere oltre un secondo di vantaggio sul gruppo degli inseguitori capitanato da Simeon. Nelle retrovie Salom e Rossi cadono a terra, ma riescono comunque a rientrare.

Alla terza tornata Lowes inizia a far segnare caschi rossi, mentre Morbidelli cerca di insidiare Simeon. Sfortunato Baldassarri, che al giro seguente cade a terra, riuscendo però a rientrare in gara. Sulla pista iniziano a cadere le prime gocce d’acqua, tanto che i commissari espongono la bandiera per segnalare il pericolo. I tempi si alzano, Rabat va in crisi, tanto da scendere addirittura all’ottavo posto. Chi sale è invece Rins, che scalza Morbidelli dalla quarta piazza. L’italiano deve fare i conti anche con Aegerter, che si prende la posizione dell’alfiere del Team Italtrans. Per quanto riguarda gli altri italiani, Corsi è undicesimo.

Quando mancano quattordici tornate al termine, si accende il duello per la vetta tra Zarco e Lowes. L’inglese prova a farsi strada al primo curvone a sinistra dopo il traguardo, ma il belga risponde chiudendogli la strada. Non mancano le cadute: dopo Baldassarri scivolone anche per Aegerter

Oltre al duello per la vetta, dove Lowes preferisce aspettare prima di sferrare il colpo decisivo, a tenere banco è il duello per la quinta piazza, con Rabat che ha la meglio su Morbidelli. Nelle posizioni di vertice Simeon strappa il tempo record, segnando il crono di 2’11”006. Il belga agguanta così la coppia di testa, seguito nello scarico da Rins. Lo spagnolo non riesce però a reggere il passo del poleman di Austin, tanto da perdere oltre un secondo nell’arco di tre tornate.

A sei giri dal termine Sam Lowes rompe gli indugi, sferrando l’attacco vincente alla prima curva dopo il traguardo. Zarco non può fare nulla, se non difendersi da Simeon. La SpeeUp numero 22 vola verso la vittoria, mentre dietro ecco il colpo di scena, con il contatto tra il francese e il belga a quattro giri dalla conclusione. Ad averne la peggio è proprio l’alfiere del team Gresini, che sarà costretto al ritiro. Ne approfitta quindi Rins per centrare il primo podio della classe intermedia, precedendo Rabat e Morbidelli. Undicesimo Corsi, 26° Baldassarri.

 

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