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SBK, Rea: 45 punti con la febbre, non c'è male

"Kawasaki migliorata ad Aragon rispetto ai testi invernali". Haslam: "Abbiamo limitato i danni"

Mentre Chaz Davies e Ducati rubavano la scena ad Aragon, interrompendo un digiuno lungo 58 gare per il Costruttore italiano, Jonathan Rea estendeva silenziosamente (si far per dire, vista la vittoria rocambolesca in Gara Uno) il proprio vantaggio in classifica a 26 punti su Leon Haslam. I due hanno sigillato – per la sesta volta in altrettante occasioni – un podio tutto britannico in Gara Due, con Rea a precedere il connazionale su Aprilia e suo più diretto inseguitore in campionato (a quota 114 contro 140) per soli sei decimi sotto la bandiera a scacchi.

“Non ero senza energie in Gara Due – ha commentato Rea, visibilmente influenzato, con la tipica sincerità e fair play inglese – Semplicemente, le temperature dell’asfalto hanno superato i 35 gradi, costringendoci a montare una gomma che non avevamo mai utilizzato prima visto che faceva più freddo. Mi mancava stabilità al posteriore”.

In ogni caso il nordirlandese, con quattro vittorie e due secondi posti in sei manche, non può certo dirsi deluso dalla propria performance.

“Quando ho visto il passo di Chaz all’inizio ho pensato che avrebbe distrutto la gomma, invece ha continuato a martellare giro dopo giro, fino alla fine. Il secondo posto, se sommato alla vittoria in Gara Uno, è il miglior risultato della mia carriera ad Aragon, quindi non posso che essere contento. Fare 45 punti in queste condizioni fisiche è un risultato più che soddisfacente per me”.

Nonostante la fuga di Davies in Gara Due, Rea ha fatto un bilancio ottimista della domenica di Aragon. “Davies era incredibilmente veloce, già alla fine di Gara Uno. Quando abbiamo fatto i test invernali con loro qui in inverno, le Ducati erano già veloci e costanti, anche con Davide (Giugliano). Rispetto a loro, la Kawasaki ha fatto un passo avanti più grande”.

Le prossime gare in calendario, poi, si svolgeranno su piste dove Rea ha vinto anche con la meno competitiva Honda. “Assen è una delle mie piste preferite, così come Imola, quindi sono carico in vista dei prossimi round”, ha chiosato il leader in classifica.

Soddisfatto anche Leon Haslam, ancora una volta autore di una prestazione solida. I punti persi da Rea sono 16, ma il pilota Aprilia non fa drammi. “Sono contento, il risultato tutto sommato è in linea con le nostre previsioni – dice –  Abbiamo limitato i danni. Pensando al campionato, un quarto ed un terzo posto sono sicuramente meglio che delle cadute per aver esagerato. Sapevamo, venendo qui, che sarebbe stata dura. Davies ha ottenuto quasi sempre ottimi risultati ad Aragon, e Kawasaki ha fatto molti test qui. In Gara Uno eravamo più lenti che in prova, probabilmente a causa delle temperature più fredde. In Gara Due invece le cose sono andate meglio”.

Ripensando a Gara Due, Haslam ha soltanto un cruccio. “Mi dispiace non aver potuto duellare veramente con Rea. Recuperavo nei primi settori, ma in rettilineo perdevo troppo. Abbiamo scelto un’erogazione troppo docile per la seconda marcia, quindi facevo lo yo-yo con lui. Ho anche fatto un errore alla chicane a cinque giri dalla fine, stavo spingendo al limite per avvicinarmi a lui prima del rettilineo”.

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