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SBK, WSS: Cluzel rompe, vince Sofuoglu

GARA - Seconda piazza per Patrick Jacobsen. Bene Baldolini e Menghi

Come una bella donna, una femme fatale, desiderabile ma talvolta fedifraga, la MV Agusta F3 ha tradito per la seconda volta Jules Cluzel, in piena lotta per la vittoria in compagnia di Sofuoglu e Jacobsen.

Questo, in piena sintesi, potrebbe rappresentare la summa della gara Supersport di Aragon. Già, perchè se da un lato la tre cilindri di Schiranna si è mostrata estremamente veloce e competitiva, dall'altro il campanello d'allarme dell'affidibilità è scattato.

E le parole di 'Julo' non possono che essere condivisibili: "Potevo avere un vantaggio in campionato di 50 punti, ora invece dovrò rincorrere visto che rimango fermo a 25 punti". Il riferimento è alla prima posizione in piena tranquillità di Kenan Sofuoglu. Il turco, in lotta con Cluzel per la vittoria, si è permesso il lusso anche di attraversare il traguardo in impennata.

Per il portacolori Puccetti un ritorno al vertice della classifica: "prima della gara sapevo di non avere la moto più veloce, di avere problemi sul dritto, ma la moto migliore tra le curve. Devo ringraziare la squadra per il grande lavoro. Ci siamo riusciti, la prima vittoria di quest'anno".

Seconda posizione per un sempre più convincente Patrick Jacobsen con la Kawasaki del team Intermoto, in testa anche nelle prime fasi di gara. "All'inizio sapevo di poter essere molto veloce. Poi quando Cluzel ha rotto si è creato un piccolo gap che non sono riuscito a riprendere. Cosi alla fine ho gestito la seconda posizione".

Il podio è stato completato da un Kyle Smith in solitaria, che negli ultimi passaggi era riuscito a girare come il capoclassifica. "E' stato un week-end difficile per me. Non avevo fiducia al 100% rispetto al passato, ma alla fine sono riuscito a prendere il ritmo. Sono però soddisfatto del lavoro, ma dobbiamo migliorare"

Quarta piazza per un Gino Rea in grado di resistere a tutti gli attacchi finali di Lorenzo Zanetti, la cui MV Agusta aveva qualche giro motore in meno proprio per evitare problemi di affidabilità dopo le avvisaglie dei giorni precedenti.

L'Italia comunque ha di che rallegrarsi con la bellissima rimonta di Alex Baldolini, più bravo della sfortuna che lo ha attanagliato in questo week-end, sesto sul traguardo, e per la bella prestazione di Fabio Menghi, settimo con la Yamaha R6.  Da sottolineare anche la nona piazza di Christian Gamarino, a precedere Roberto Rolfo e Riccardo Russo.

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