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SBK, Aragon: Johnny Rea, il poker è servito

GARA 1 - Grande duello con Chaz Davies che fino all'ultimo tenta la vittoria. Terzo Sykes

Le doti di un buon giocatore di Poker si riconoscono immediatamente: gestione della situazione, calma serafica in dati momenti, e attacchi brucianti quando la 'mano è calda'.

Più di ogni altra cosi poi, la convinzione di sapere di essere i migliori, i più bravi. Qualità essenziali per poter esser considerati dei vincenti. Non riferitelo però a Johnatan Rea che potrebbe anche pensare di darsi al tavolo verde. In Gara Uno ad Aragon Rea ha fatto Poker.

Quattro vittorie in cinque manche, mettendo in mostra oggi un corollario di bravura e superiorità palesi nonostante un'influenza debilitante.

Il portacolori della moto - guardacaso - in verde, ha gestito la situazione nelle prime fasi, ha poi sentito la mano calda, rilanciando le proprie ambizioni passando Davies a metà gara per poter andare a riprendere quello che allora era il Chip Leader Sykes.

Un Sykes che però ha gestito male le sue fiches, perdendo sempre più terreno. Rea, dal canto suo ha continuato a gestire la situazione una volta passato in vetta, mantenedo la calma quando un arrembante Davies ha provato in tutti i modi negli ultimi passaggi a farsi sotto.

E, all'ultima mano, Rea ha saputo giocare bene le sue carte, mantenendo il sangue freddo, rispondendo agli ultimi due 'All in' di Davies alla penultima ed ultima curva, transitando per primo sul traguardo con 51 millesimi di vantaggio. Il Poker è servito.

"Non mi sento tanto bene, non pensavo quindi di andare cosi forte" le parole di Rea "Per tutto il fine settimana ho avuto la febbre. Ho provato ad usare la testa, e sapevo che Chaz sarebbe stato veloce, ma ho gestito gli pneumatici. Conosco la velocità di Chaz e sapevo che ci avrebbe provato. Non mi attendevo di vincere, pensavo di ritrovarmi vicino al podio ma non di andare cosi".

"Che gara! Sono soddisfatto. La gara con Tom e Johnny era molto buona, ma a metà gara ho fatto un errore con il setting del traction" la dichiarazione di Davies" Ho spinto molto forte, ho superato Johnny due volte ma non è bastato. Su Tom è stato un grande sorpasso".

Fiducioso Sykes in vista del futuro: "Sono abbastanza soddisfatto, diciamo a metà. Sicuramente abbiamo fatto molto rispetto al passato, abbiamo avuto modo di fare delle prove. Certamente dobbiamo fare delle modifiche per poter spingere meglio sulle gomme. Ma la direzione è quella giusta e continueremo cosi. Sapevo che ci sarebbe stato da faticare oggi. In fondo non è andata male. Certo sui tempi sul giro mi aspettavo che saremmo stati vicini. Alla fine però ci è mancata la gestione degli pneumatici".

Il freddo è stato un elemento significativo per gli pneumatici e gli assetti. Così Haslam si è trovato in crisi, lottando fino alla fine con Torres per il quarto posto. Problemi anche per Fores comunque buon sesto.

Peccato invece per Ayrton Badovini, nella top ten fino alla fine nonostante dichiarati problemi di grip, e caduto proprio all'ultimo giro. Le prestazioni però sono incoraggianti. Settimo Terol davanti a Leandro Mercado e Sylvain Guintoli, afflitto da noie al cambio. Problemi tecnici anche per Van der Mark. In top ten sale anche la MV Agusta con Leon Camier. 12esimo Matteo Baiocco, 15esimo Niccolò Canepa con la EBR.

 

Cronaca di Gara

- La scelta delle gomme: dura all'anteriore per Rea, media per gli altri. Posteriore con la media tutti.

- Fa molto freddo rispetto ai giorni precedenti. Potrebbe essere una chiave di lettura per il degrado delle gomme

- Tutto pronto per il via di Gara 1: partenza valida, scatta bene Haslam ma è Sykes che transita per primo davanti proprio ad Haslam e Davies. Lo stesso Davies in curva due passa secondo e ne approfitta anche Rea. Un Rea scatenato che proval'attacco a Davies, ma alla fine ne riapprofitta Haslam che si riporta terzo. Intanto Sykes prova subito a scappare. Rea non ne vuole sapere e ritorna terzo passando Haslam alla curva 10. Ultima curva con Davies che prova a rifarsi sotto su Sykes

- 17 giri al termine: Sul traguardo Sykes ha mezzo secondo su Davies, poi Rea, Haslam, Fores, Torres, Mercado, Terol, Badovini e GUintoli tra i dieci. L'alfiere Kawasaki in prima posizione continua a voler dettare il ritmo, ma Davies non ne vuole sapere di mollare la presa. Si ritira subito Alex Lowes. Il pilota Suzuki ai box per un problema con la catena

- 16 giri al termine: Sykes continua a spingere: 1'50.890, un decimo meglio di Davies che ha un ritardo di 3 decimi, mentre Rea si trova a poco meno di un secondo. All'ultima curva Sykes è molto più stretto di Davies e perde qualche decimino

- 15 giri al termine: Davies ha girato meglio di Sykes di un decimo nell'ultimo giro. I due sono tornati sull'1'51 basso, ma è Rea il più veloce nell'ultimo passaggio

- 14 giri al termine: mentre davanti Sykes continua a gestire su Davies ed un rientrante Rea, dietro Van der Mark dopo una brutta partenza sta recuperando posizioni. Alla prima staccata passa Guintoli. Gara-disastro per Suzuki: anche De Puniet si ritira.

- 13 giri al termine: Rea comincia a spingere forte. Per il terzo giro consecutivo è il più veloce in pista. Se Sykes e Davies girano in 1'51'7-9, il capoclassifica di campionato gira intorno ai 2-3 decimi meglio. Haslam oramai ha 2.7 secondi di ritardo, davanti a Fores di mezzo secondo che deve fare i conti con Torres però.

- 12 giri al termine: Sykes cerca di suonare la carica e abbassa il suo riferimento ci circa 3 decimi. Ora è lui il più veloce ma tra il primo ed il terzo vi sono nove decimi. Ritirato anche David Salom

- 11 giri al termine: Rea comincia a farsi vedere su Davies. Probabilmente preoccupato per il distacco che Sykes sta accumulando - 9 decimi - l'inglese in verde alla curva 3 si infila e passa la Ducati del gallese. Ora vedremo come reagirà Davies o se Rea riuscirà a prendere il suo compagno, dove si potrebbe prospettare un duello in casa. Dietro, Haslam sembra in crisi, con Fores e Torres che premono alle sue spalle

- 10 giri al termine: 1.1 secondi il distacco tra le due Kawasaki. Dietro intanto, bel duello tra Van der Mark e Badovini per l'ottava piazza.

- 09 giri al termine: Rea incontenibile prende sei decimi a Sykes in un giro! 1'51.499 contro 1'52.085. Il capoclassifica ha mostrato una grande forza, e continua a recuperare altri tre decimi. Haslam intanto è estremamente in crisi con il posteriore. Fores lo supera e si porta in quarta piazza. Problemi tecnici per van der Mark.

- 08 giri al termine: altri 5 decimi recuperati da Rea incollato oramai a Sykes. La sensazione è che il posteriore di Sykes oramai sia leggermente stanco, mentre Rea abbia la situazione in mano. Davies oramai è a 1.4 secondi. Rea si fa vedere all'ultima curva ma non tende l'affondo

- 07 giri al termine: Rea sembra amministrare la situazione, ma attenzione che Davies in questo caso ha guadagnato tre decimi sul giro. Rea prova la staccata all'ultima curva, ma Sykes si aggrappa ai freni

- 06 giri al termine: Rea continua a provare e alla curva tre stacca prepotentemente e si porta in testa. Ha tentato l'affondo dopo l'avvicinamento di Davies evidentemente. Van der Mark intanto si ritira per problemi tecnici. Sykes comunque deve ora difendersi da Davies, pericoloso.

- 05 giri al termine: Rea prende sei decimi in nemmeno un giro completo. Davies intanto ha girato mezzo secondo più veloce di Sykes e continua a farsi pericoloso nel tratto misto. Davies si infila nella esse in discesa, Sykes si riprende la seconda piazza di velocità in rettilineo, ma Davies non ci sta e lo re-infila all'ingresso dell'ultima curva. Seconda la Ducati

- 04 giri al termine: Sykes è oramai in crisi, non riesce a tenere la ruota di Davies che al contempo sta cercando di ricucire con Rea. Un Davies estremamente determinato

- 03 giri al termine: scatenato Davies che chiude in 1'51.8 l'ultimo passaggio prendendo tre decimi a Rea. La Ducati è a posto di anteriore e Davies è molto veloce nella discesa in piega. All'ultima curva Davies si avvicina prepotentemente

- 02 giri al termine: ancora una volta Davies è l'unico a girare sotto il 52 ed i due sono incollati. Intanto dietro Torres e Haslam sono ai ferri corti per la quarta posizione. Sykes oramai ha perso il colpo: 1.9 secondi di ritardo.

- Ultimo giro: caduta per Ayrton Badovini. Rea prova a resistere e sembra averne in questo ultimo giro. Ma Davies è scatenato. All'ultima chicane Davies ci prova, si infila, ma Rea esce meglio. Davies non ne vuole sapere, si accoda e all'ultimo curvone prova di nuovo il sorpasso. Incrocio di traiettoria e Rea arriva primo sul traguardo per 51 millesimi. Bellissimo duello. Terzo Sykes davanti ad Haslam, Torres e Fores.

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