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SBK, WUP, Ducati suona la carica con Forés e Davies

Le Panigale ufficiali brillano nel freddo mattino di Aragon. Poi Sykes, Haslam, Torres e Rea

Da quando ha fatto debuttare la Panigale nella classe regina delle derivate di serie, Ducati ha sempre fatto piccoli passi avanti senza mai però cogliere una vittoria. Regolamento alla mano (soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di bielle e pistoni di serie), il 2015 dovrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era per la rossa di Borgo Panigale, velocissima nei test pre-stagione e subito sul podio a Phillip Island, ma ancora a bocca asciutta. Ad Aragon, pista notoriamente difficile per la bicilindrica, la Casa italiana ha posto le basi per una gara da protagonisti piazzando i propri piloti ufficiali in cima alla classifica dei tempi nel WUP.

A realizzare il primo tempo nel freddo mattino spagnolo (10 gradi nell’aria durante la sessione), il pilota di casa e sostituto di Davide Giugliano, Xavi Forés, autore di un incoraggiante 1'51.643, circa tre decimi più lento del proprio miglior riferimento nelle libere. Alle sue spalle, Chaz Davies ha chiuso a +0.236. Il problema principale, per Ducati come per quanto riguarda la concorrenza, resta il grip ed il suo mantenimento sulla lunga distanza.

Terzo tempo per Tom Sykes, che replica la sua posizione sulla a griglia di partenza, a +0.349. Come ieri, il vice-campione accumula la maggior parte del distacco nell’ultimo settore, che per la prima volta utilizza la stessa configurazione della MotoGP, con un lungo curvone a sinistra in salita che immette sul rettilineo del traguardo.

Il poleman Leon Haslam ha chiuso in quarta posizione (+0.459), lamentando nuovamente i problemi di aderenza in ingresso curva già evidenziati ieri. Con temperature in aumento, tuttavia, le prestazioni del britannico sono in linea con quelle delle due Kawasaki ufficiali e di Davies, fin qui il riferimento sul passo. Jordi Torres (+0.831) e Jonathan Rea (+0.926, non al 100% fisicamente a causa di un raffreddore) chiudono un primo gruppo comprensivo di sei piloti in meno di un secondo. Seguono Nico Terol, Roman Ramos, David Salom ed Alex Lowes. Continuano le difficoltà del campione del mondo Sylvain Guintoli (11º, +1.868) con la Honda, abbastanza nervosa nei cambi di direzione e trasferimenti di carico su una pista ricca di cambi di pendenza come quella del Motorland.

Capitolo italiani: sedicesimo (+2.821) Matteo Baiocco davanti ad Ayrton Badovini (+3.043), che però partirà dalla sesta casella. Diciottesimo Niccolò Canepa.

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