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MotoGP, Austin: Marc Marquez prenota la Pole

FP3 - Seconda posizione per Crutchlow, poi Lorenzo e Rossi con lo stesso tempo. Indietro la Ducati

It's show time si è soliti dire in America. Ed in effetti, anche la variabile metereologica ci ha messo del suo per confezionare una ultima sessione utile per le qualifiche dal contenuto estremamente spettacolare.

Piove, non piove, qualche goccia che cade, anzi il cielo si apre.

L'incertezza ha regnato sovrana, ma alla fine dei conti la pista è andata sempre migliorando nonostante qualche goccia di pioggia fastidiosa sul finale che non ha compromesso le prestazioni dei protagonisti.

Prestazioni che quindi si sono dovute rivelare costantemente, per evitare di perdere il 'momento giusto' e ritrovarsi quindi fuori dalla Top Ten valida per l'accesso diretto in Q2.

It's show time dicevamo, ed in effetti, il giro messo in mostra da Marc Marquez - nonostante un rallentamento nel finale - è stato di quelli ad alto tasso adrenalinico oltre che prestazionale.

Come nelle migliori sceneggiature americane: pochi minuti al termine e Cal Crutchlow con la gomma morbida scala la classifica e si porta in prima posizione: 2'03.490. La regia stacca sul box Repsol dove Marquez guarda i monitor dei tempi. Imperturbabile.

Scende in pista: 2'03.302 e primo posto, con un ideale di 4 decimi meglio come sottolineato dallo stesso Lucio Cecchinello. Lo spagnolo si candida alla Pole position in un circuito a lui estremamente congeniale.

Un duo Honda in testa, un duo Yamaha alla base del podio con Jorge Lorenzo e Valentino Rossi in grado di stampare lo stesso riferimento cronometrico: 2'03.647 a 345 millesimi dalla vetta. Un risultato da sottolineare anche per Jorge, a cui è stata diagnosticata una bronchite. Per Rossi invece, ancora qualche problema di anteriore a livello di ciclistica.

Se di duo dobbiamo continuare a parlare, in quinta e sesta posizione ecco Bradley Smith (+0.364) e Pol Espargaro (+0.471) del Team Tech3, che precedono la Suzuki di Aleix Espargaro (+0.488). Ottavo Andrea Dovizioso che accusa un ritardo di mezzo secondo ma con alcuni problemi ancora da risovere, sopratutto in fase di staccata.

Una sessione non fortunatissima per il team ufficiale, considerando come Andrea Iannone si è trovato fuori dalla top ten, con l'11esimo crono a +1.041. Il rovescio della medaglia è dato dalla bella prestazione di Danilo Petrucci che invece rientra nei primi dieci con un ritardo di 728 millesimi, a sottoineare il livello elevato e ravvicinato della Motogp di oggi. Meglio di Petrucci ha fatto Redding, buon nono a +0.644.

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