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MotoGP, Iannone: guido la Ducati come voglio

"Competitivi come in Qatar". Dovizioso: "non sono ancora abbastanza fluido, ma serve solo tempo"

Al mattino Dovizioso e al pomeriggio Iannone, i due Andrea si danno il cambio per tirare la Ducati, che si conferma tra i migliori anche ad Austin. La GP15 continua a sorprendere e il Texas non ha fatto eccezione. Nonostante due turni complicati, il primo sul bagnato e il secondo sull’asciutto, le Rosse non hanno deluso.

Sono contento per come è finita la giornata – dice Iannone Su pista asciutta la moto mi ha restituito buone sensazioni, mi piace come si comporta. Abbiamo anche capito cosa era successo nel primo turno, quando i nostri problemi erano stati causati da un sensore del cambio difettoso, ma siamo riusciti a rimettere tutto a posto in breve tempo”.

Andrea ora può guardare con più positività ai prossimi giorni.

Perché guido la GP15 come voglio e non è un obiettivo semplice da raggiungere – spiega – Ho fatto il miglior tempo usando la gomma morbida perché era importante provarla prima di domani. Comunque non sono preoccupato neanche se dovesse piovere, so di potere essere più veloce di quanto fatto oggi. Siamo competitivi come in Qatar, spero solo di non trovarci in domenica in quelle situazioni incerte che fanno della gara una scommessa”.

Se Iannone ha chiuso 3°, il Dovi è poco più indietro con il 5° tempo. Come sempre il forlivese ha saputo gestire la situazione in una sessione iniziata con pista umida.

Era importante stare nei dieci per entrare in Q2, domani potrebbe piovere – le sue parole – Non ho fatto molti giri, ho raccolto qualche informazione ma non ho le migliori sensazioni in sella, dobbiamo migliorare se vogliamo lottare per il podio o la vittoria. Per adesso non guido ancora fluido come vorrei e questo fa la differenza in gara”.

Non si tratta di problemi irrisolvibili, ci tiene a specificare.

Al contrario, si tratta solo di sistemare l’assetto, ma non abbiamo avuto il tempo materiale per farlo. Comunque la velocità c’è anche in questa situazione e questo è importante. Però non ho le stesse sensazioni del Qatar, l’entrato in curva non è male ma sono sempre un po’ in ritardo in uscita, non riesco a chiudere la traiettoria nel migliore dei modi. Abbiamo già delle idee su come migliorare”.

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