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SBK, Davies: lotta alla pari con le due Kawasaki

"Ma non sono contento, il nostro potenziale è maggiore". Forès:"Punto alla prima fila"

Con soltanto sei piloti racchiusi in un secondo in cima alla classifica – insolitamente “lunga” per la categoria – il gallese è stato l’unico a tenersi in scia (+0.348). Non è comunque un mistero che Davies, che ad Aragon ha realizzato la sua prima doppietta in SBK, vada sempre forte al Motorland…

Per me è un posto come gli altri, anche se ho vissuto una delle mie migliori giornate da pilota qui – ha minimizzato il pilota Ducati – Non vengo mai qui pensando di essere il favorito”. Eppure, cronologici alla mano, Davies è stato l’unico in grado di reggere il passo della coppia Kawasaki formata da Jonathan Rea e Tom Sykes.

Non ci sono tre rettilinei, questo sicuramente ci aiuta - ha commentato con tipico British Humour il gallese – Sulla carta siamo competitivi, ma non sono ancora contento. Ci manca un po’ di grip al posteriore in uscita di curva, e mi sembra di non sfruttare pienamente il potenziale della moto. La Panigale mi ha dato sensazioni migliori quando abbiamo provato qui a novembre, sono un po’ deluso di non aver ricevuto lo stesso feedback. Probabilmente le temperature hanno a che vedere con questo. Quando l’asfalto è più freddo, la pista è più veloce”.

Il problema, in particolare, è uno: “Appena prendo il gas in mano la moto si muove un po’ troppo. Spero che, con la pista più gommata domani, il problema sparisca”. Quanto all’usura degli pneumatici, altra variabile chiave su un asfalto abrasivo come quello di Aragon, Davies si è invece mostrato fiducioso.

Ho fatto quindici giri con una gomma, e sul finale ero abbastanza veloce. Al momento, sul passo, penso di giocarmela alla pari con Rea e Sykes. Il mio ritmo è di 1’51 alto, e non ho visto nessun altro messo meglio là fuori”.

Ottimo esordio per Xavi Forés, quarto a +0.766 dalla vetta, alla prima uscita sulla Panigale SBK da sostituto di Davide Giugliano dopo soli due giorni di prove a Misano.

Come inizio direi che è stato abbastanza positivo – ha commentato lo spagnolo – È andata meglio di quanto sperassi. Correre in casa dà uno stimolo in più, ma non un vantaggio perché ad Aragon ho fatto solo due gare, l’ultima delle quali nel 2013”.

Un po’ a sorpresa, la bi-cilindrica di Forés compare al primo posto nella classifica delle velocità di punta, con 309 km/h.

Penso di aver preso una scia, o forse è stata rilevata quando ho sbagliato una staccata, ma la moto è chiaramente migliorata molto. Ci serve solo più grip al posteriore. In qualifica punterò alla prima fila, anche se non sarà facile. Anche la seconda andrebbe bene”.

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