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SBK, Aragon: Rea ristabilisce le gerarchie

FP2 - il leader in campionato precede Tom Sykes. Si confermano in forma le Ducati con Davies e Fores

Un solo turno. E' bastata una semplice sessione per risvegliare l'istinto da cannibale del Johnatan Rea di verde vestito.

Il leader in campionato, dopo la quinta piazza della mattinata, ha preso in mano le redini della situazione, portandosi in testa e ristabilire le gerarchie di questo primo scorcio del 2015.

1'51.234 il riferimento cronometrico del portacolori Kawasaki che precede di 145 millesimi il suo compagno di squadra Tom Sykes. Lo stesso Rea ha mostrato un buon passo di gara, mantenendo una certa costanza sull'1'52.3-4, cosi come proprio Sykes che qui ad Aragon sembra aver trovato una maggior fiducia in sella, un ritrovato barlume di cattiveria, dopo i primi due round in cui è sembrato subire la situazione, anche tecnica.

Uno-due Kawasaki quindi su quella che, non lo dimentichiamo, è il circuito di prove designato dalla casa di Akashi. Ma se le Ninja mostrano tutto il loro stato di forma, non da meno si comportano le Ducati.

Borgo Panigale può sorridere e non solo per la doppietta della mattinata, ma anche per la conferma prestazionale data dal terzo posto di Chaz Davies ed il quarto di Xavi Fores. 1'51.582 il riferimento del gallese, a 348 millesimi dalla vetta, 1'52.000 per il campione IDM in carica. Oltretutto, lo stesso Davies sembra aver mostrato un passo che, in termini velocistici è simile a quanto visto dalle Kawasaki, anche se leggermente più eterogeneo.

D'altro canto comunque, qui Chaz Davies ha colto la prima doppietta della sua carriera ad Aragon in sella alla BMW del team Motorrad Italia. Due Kawasaki e due Ducati davanti ad un'Aprilia, quella di Leon Haslam (+0.862) che precede Alex Lowes, primo pilota in classifica ad accusare un ritardo superiore al secondo. Settimo invece Michael van der Mark con la propria Honda Fireblade.

L'olandese, agli onori delle cronache per le sue performance a Phillip Island ma non solo, accusa un ritardo di 1.324 secondi dalla vetta, chiudendo la giornata davanti a Nico Terol e al suo compagno di squadra, nonchè campione del mondo, Sylvain Guintoli (+1.383). Chiude la top Ten Jordi Torres con la seconda Aprilia , ad un secondo e mezzo dal crono di Rea.

Il migliore dei nostri rappresentanti si trova proprio in undicesima piazza con Matteo Baiocco e la Ducati Althea, a precedere il rientrante Ayrton Badovini, dodicesimo dopo un primo turno di adattamento (il biellese non corre da Agosto 2014) a 1.688 dalla vetta. Male ancora Randy De Puniet, 14esimo dietro Leandro Mercado con la Ducati Barni. 16esimo Niccolò Canepa con la EBR.

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