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SBK, Aragon, Ducati al top con Davies e Forés

FP1: partenza lanciata delle Panigale ufficiali, poi Lowes, Sykes e Rea. Aprilia ai margini della Top 10

Chi ben comincia, dice il detto, è a metà dell’opera e, dopo un weekend sotto le aspettative in Tailandia, Ducati ha posto le fondamenta per il riscatto ad Aragon durante la FP1 della Superbike. Gli “ufficiali” di Borgo Panigale Chaz Davies e Xavi Forés (sostituto di Davide Giugliano fino al rientro del romano ad Imola) hanno infatti piazzato la Panigale (che vola con lo spagnolo con la miglior velocità di punta alla fotocellula, 308.6 km/h)in cima alla classifica dei tempi.

In particolare, il gallese ha confermato l’intesa con il tracciato nel quale ha vinto la sua prima gara in SBK (doppietta nel 2013 con la BMW ufficiale) fermando il cronometro sul tempo di 1’52.009, sette decimi più veloce del miglior tempo siglato nei test pre-stagione (quando per la prima volta la SBK ha utilizzato il layout della MotoGP) da Guintoli, in condizioni climatiche ben più fredde tuttavia.

In totale, il gallese è sceso sotto 1’53 in cinque occasioni, mostrando fin qui il miglior passo in pista. Guardando i cronologici, al piota Ducati resta da migliorare soltanto il T4, dove accusa un paio di decimi di ritardo. Per fare un confronto, Forés (+0.356), Lowes (+0.629) hanno realizzato un solo giro a testa in 1’52. Discorso simile per Sykes (+0.759) e Rea (+0.783). A rigor di cronaca, va comunque sottolineato come la maggior parte dei piloti abbia risparmiato le gomme per studiarne l’usura. Da evidenziare anche il fatto che Kawasaki, Suzuki ed MV Agusta siano per la prima volta scese in pista con la nuova elettronica (da regolamento, con un price-cap da 8mila euro) dopo aver usufruito della deroga FIM per i primi due round del campionato.

Turno positivo anche per Terol e Guintoli, rispettivamente sesto (+0.931) e settimo (+1.006). Più in difficoltà le Aprilia ufficiali, ai margini della top ten con Jordi Torres (9º a + 1.857) e Leon Haslam (10º a +1.891) insolitamente attardati.

Da segnalare, per quanto riguarda gli italiani, l’undicesimo tempo di Matteo Baiocco (+2.132) ed il quattordicesimo di Niccolò Canepa (+3.487). Il genovese su EBR è anche stato autore di una caduta alla curva 15. A terra anche Ayrton Badovini, diciannovesimo al debutto con BMW e scivolato alla seconda curva. Entrambi sono rientrati ai box senza conseguenze fisiche.

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