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MotoGP, Stoner: in Texas mi sarei solo divertito

Casey all'attacco su twitter: "Non avevo bisogno di prepararmi, non sarei stato in pista per vincere"

Peccato che io non corra, non avevo bisogno di prepararmi, perché non avrei gareggiato per vincere ma solo per rimpiazzare un buon amico e divertirmi un po' in Texas!

Il tweed, neanche a dirlo, è di Casey Stoner che non sembra aver digerito il no dell'HRC. 'Bummer', scrive il pilota australiano che si è traducibile con 'peccato', ma è qualcosa di più che potremmo tradurre un po' liberamente con 'sfiga'.

Insomma a Stoner è proprio scocciato non essere della partita qui ad Austin e il suo sottolineare che non sarebbe stato in pista per vincere fa intendere anche che non ha creduto alla motivazione per la quale non gli è stata data via libera.

Del resto Casey è ancora un personaggio che suscita sentimenti contrastanti fra i suoi stessi colleghi.

Ma se Valentino Rossi si è semplicemente rifiutato di commentare un suo eventuale ritorno, definendolo 'strano' (chissà perché, come se uno non potesse cambiare idea N.d.R) probabilmente per la sua decisione di voltare le spalle ad una carriera sicuramente ancora promettente, Marc Marquez ha fatto di molto peggio dicendo di non averne saputo niente. Fino a quando?  Addirittura fino a ieri. Lo avrebbe, sentite un po', saputo dai meccanici solo quando è entrato nei box.

Ora è vero che non è più tempo di eroi e che il ritorno di Troy Bayliss in Superbike ha fatto parlare molto, ma non è vero che i risultati assoluti sono stati modesti. Noi siamo fra coloro che la pensano in modo diametralmente opposto: il ritorno di Bayliss in Superbike, a 46 anni, ha confermato ciò che in altri sport è un dato di fatto: le volpi argentate possono competere al alto livello oltre l'età 'regolamentare'. Ecchisenefrega se il ritorno di Mark Spitz, quello di Bjorn Borg, George Foreman o Michael Schumacher, solo per citarne alcuni, non è stato foriero di nuove vittorie o titoli.

E' stato bello vedere, invece, che avevano voglia di mettersi nuovamente in discussione. Grandi campioni, fuoriclasse, disposti a dividere lo spazio con atleti delle seconde file.

Perché se Troy è stato, come dicono alcuni, 'al di sotto delle aspettative' cosa dovrebbero dire tutti i piloti, per lo più giovani, che gli sono arrivati alle spalle?

Alla Honda, visto il ripetersi delle esternazione di Stoner, della sua volontà di rientrare, verrebbe da dire: occhio a non ritrovarvelo dall'altra parte, come avversario.

Già perché oggi, grazie ai social, i piloti non hanno bisogno di un ufficio stampa: se lo fanno da soli. E Stoner ha lanciato un messaggio.

 

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