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MotoGP, Regole 2016: 7 motori e 22 litri di benzina

L'accordo raggiunto a Losail. Peso minimo a 157 kg e sistema a punti per le concessioni Open alle Case

Il regolamento per il 2016 è giunto a una sua stesura definita ed è stato ratificato a Losail durante una riunione della GP Commission, a cui partecipano rappresentati di Dorna, FIM, Irta e delle Case. I punti cruciali per la prossima stagione, in cui tutte le moto correranno con lo stesso software unico, era due: numero di motori e litri di benzina a disposizione.

Per quanto riguarda i propulsori, è stato deciso di arrivare alla cifra di 7 motori a stagione (ora per le Factory sono 5) che saranno congelati nello sviluppo. Per quanto invece riguarda il carburante l’accordo è arrivato sui 22 litri a disposizione (ora sono 20 per le Factory).

Novità anche per quanto riguarda il peso minimo delle MotoGP che sarà di 157 kg, uno in meno di quello previsto per questa stagione, che era già stato abbassato di due rispetto al 2013.

Qualche ulteriore precisazione anche sul software unico. Innanzitutto le strategie elettroniche 2016 saranno basate su quelle usate dalle Open all’inizio di questa stagione. Se dal 1° luglio 2015 alla fine del 2016, Ducati, Honda e Yamaha richiederanno all’unanimità dei cambi al software Dorna dovrà adottarli, ma le spese saranno a carico delle Case. Di rimando, se nello stesso periodo vorrà apportare dei cambiamenti al software questi dovranno essere accettati all’unanimità dalle tre aziende, che avranno così diritto di veto.

Cambia anche il metodo di calcolo per le la perdita delle concessioni Open (che rimarranno) da parte delle Case che non hanno vinto gare sull’asciutto nel 2013, 2014 e 2015. Il meccanismo si basa su un sistema a punti: 3 per una vittoria, 2 per un secondo posto e 1 per un terzo. Al raggiungimento di 3 punti in gare asciutte dovranno passare da 24 a 22 litri di benzina. Quando invece si arriverà a 6 punti (siano stati essi ottenuti su asciutto o bagnato) si perderanno la possibilità di fare test con i piloti ufficiali e tutte le concessioni dalla stagione seguente. Chi invece non avrà portato a casa nessun punto (quindi non sarà mai salito sul podio) potrà avere tutte le concessioni anche per la stagione seguente.

Un’ultima norma riguarda le classi Moto2 e Moto3 già a partire dalla prossima gara. Se le condizioni meteo cambieranno dopo che i piloti si saranno posizionati sulla griglia di partenza (per esempio, se iniziasse a piovere) la procedura sarà fermata e si ripartirà con la distanza di gara ridotta a 2/3 rispetto a quella prevista. Naturalmente, questa regola vuole garantire la necessaria sicurezza ai piloti nelle due classi dove non è possibile adottare il flag-to-flag che permetterebbe il cambio di pneumatici in gara.

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