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MotoGP, Qatar: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Rossi, Dovizioso e Iannone le stelle nella notte di Losail. Bastianini sorprende, spagnoli in vacanza

Tre stelle hanno brillato nella notte nel Qatar, ma non erano in cielo. Le loro scie si sono rincorse per 22 giri sull’asfalto di Losail. Alla fine, anche se lo spumante era analcolico, eravamo tutti ubriachi. C’è Valentino Rossi per il quale non si può parlare di seconda giovinezza perché non è mai invecchiato. C’è Dovizioso che non sarà un trascinatore di folle ma traina la Ducati come una locomotiva impazzita. C’è Iannone che sembra un altro, tanto è stato lucido nella sua prima gara da ufficiale. C’è la Ducati che fa dire, finalmente, che per fare una buona moto non bisogna essere per forza giapponesi.

Poi ci sono i ragazzini terribili della Moto3 guidati da Bastianini, ma anche Bagnaia e Antonelli si meritano qualche applauso (e pure Quartararo che è di origini siciliane e ci fa comodo ricordarlo). Non ci sono gli spagnoli, che si sono presi una vacanza dal podio. Se hanno voglia di prolungarla – sarà difficile – a noi non spiace.

Valentino Rossi e Andrea DoviziosoIL BELLO – Tre è il numero perfetto. Tre le bandiere che sventolavano identiche sul podio di Losail. Tre come Rossi, Dovizioso e Iannone. Sono il trio più bello del mondo e ci dispiace per gli altri, se sono tristi. Sicuramente non troppo, perché lo spettacolo che hanno saputo regalare va oltre i campanilismi di tifo o nazionalità. Valentino è un campione eterno, Dovi si è preso la rivincita su chi lo pensava un buon pilota e niente più, The Maniac ha saputo domare il suo istinto e mettere a frutto il suo talento. Basta parole, riguardatevi la gara semmai, rigorosamente per tre volte di fila.

IL BRUTTO – Dani Pedrosa ha vuotato il sacco e ha spiegato per filo e per segno cosa non va in lui. Dal punto di vista fisico, non mentale, perché il piccolo grande uomo si portava da tempo sulle spalle un segreto importante. Il braccio destro non va, un’operazione potrebbe essere rischiosa, e lo spagnolo da tempo sta guidando con un braccio solo, prendendosi critiche che non meritava. La medicina spesso fa miracoli, speriamo anche nel suo caso.

IL CATTIVO – Le vicende legate agli sponsor che hanno scosso i team Aspar e LCR potrebbero essere un campanello di allarme per tutto il campionato. I costi non scendono e trovare investitori – affidabili – è sempre più difficile. In queste vicende le squadre sono incolpevoli, e ancora di più tecnici e piloti. L’augurio è che tutto si risolva, ma Dorna deve riflettere attentamente.

LA DELUSIONE – Strano vedere Marc Marquez sotto questa voce, ma a volte ci sono guai anche in paradiso. Al piccolo diavolo non è riuscita una di quelle rimonte che fino a pochi mesi fa per lui erano di routine e ha pagato caro il patatrac alla prima curva. Fine di un’era? Per favore, piano con gli isterismi. Il suo passo era quello dei primi e Marc impara da ogni errore e non li ripete, quello lo fa solo con le vittorie.

LA CONFERMA – Cinque giorni di test, due piloti sul podio. Dall’Igna con il suo pizzetto mefistofelico sembra avere fatto un patto con il demonio. In verità, dietro a questo risultato c’è intelligenza e sudore, anche di chi lavora non sotto le luci dei riflettori. La GP15 è una moto nata bene, i due Andrea guidano come non mai. Chi l’avrebbe detto appena due mesi fa?

L’ERRORE – Non è stato suo, ma l’ha pagato lui. Jorge Lorenzo ha avuto una gara fra luci e ombre grazie a un pezzo del casco che si è staccato coprendogli la visuale. Bel problema quando si è a 300 km/h. A fine anno il maiorchino aveva licenziato il tecnico che si occupava del suo copricapo e al primo GP è successo il fattaccio. Piccoli particolari, ma che fanno la differenza.

Menzione anche per Lowes, dominatore delle prove e sconfitto dalla gravità in gara.

Enea BastianiniLA SORPRESA – Alzi la mano chi si aspettava Bastianini sul podio dopo il 21° posto in qualifica. Enea ha incominciato a dare del tuo alla sua Honda e i risultati si vedono, peccato per quei 27 millesimi che gli sono costati la prima vittoria. Bravi anche Bagnaia, grintoso come non mai, e Antonelli, che deve solo concretizzare in gara la velocità che ha in qualifica. Bene Morbidelli in Moto2, non troppo lontano dal podio. Adesso aspettiamo gli altri della truppa.

IL SORPASSO – Servirebbe una notte insonne per decidere fra Moto3 e MotoGP quale sia stato il più bello. Quando la qualità va a braccetto con la quantità si ha solo l’imbarazzo della scelta. Alziamo le mani al cielo e ci fidiamo dei gusti di ognuno, intanto è impossibile sbagliare.

Bradley Smith con il teamLA CURIOSITA’ – Bradley Smith ha tagliato in Qatar il traguardo dei 150 Gran Premi e la torta preparata per l’occasione. Per dovere di cronaca abbiamo anche dovuto accertarci della sua bontà: esame superato. Stiamo parlando della torta non di una delle Monster Girl nella foto, sia chiaro.

IO L’AVEVO DETTO – Ci siamo anche noi nel girone dei dannati che per tutto l’inverno hanno ripetuto che Marquez era imbattibile. Ci siamo sbagliati e non ci dispiace per nulla.

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