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MotoGP, Qatar, Aprilia messa fuori gioco da Marquez

Bautista ritirato per un contatto con Marc dopo sei curve. Lo spagnolo: "Tubi e sensori del freno danneggiati"

Con l’ingresso in MotoGP anticipato di un anno, ogni gara per Aprilia si trasforma in un test. Chilometri utili per sviluppare a denti stretti la giovanissima RS-GP, in un confronto per forza di cose in salita con avversari ben più rodati, in attesa di raccogliere i frutti del duro lavoro. Purtroppo, anche questa apparentemente semplice missione è stata compiuta solo a metà, con Alvaro Bautista costretto al ritiro dopo un contatto con Marc Marquez a sole sei curve dalla partenza. Unico pilota ufficiale di Noale in pista, Marco Melandri ha chiuso in ventunesima posizione, raccogliendo se non altro dati importanti per lo sviluppo.

“Non è stata la gara più veloce della mia vita – ha commentato ironicamente MelandriMa su una moto e in una categoria nuovi ce lo aspettavamo. In compenso abbiamo terminato la gara, il nostro primo vero long run, e raccolto moltissimi dati che saranno fondamentali nel nostro processo di sviluppo. Abbiamo bisogno di tempo, quando la moto inizierà a lavorare bene anche il mio stile di guida migliorerà e potremo fare uno step deciso, ora sta ai ragazzi di Aprilia interpretare le mie sensazioni e tradurle in interventi sulla RS-GP. Ci attendono altre gare complicate, visto che non conosco le piste di Austin e in Argentina, ma che ci forniranno altri spunti su cui lavorare".

Deluso il suo compagno di squadra spagnolo, nuova e sfortunata vittima di Marquez, che dopo aver inavvertitamente “tagliato” il sensore del controllo trazione a Dani Pedrosa due anni fa ad Aragon, ha danneggiato la tubazione del freno anteriore sinistro e i sensori del connazionale. Un episodio che può capitare, ma del quale Aprilia avrebbe fatto volentieri a meno.

“Purtroppo il test gara che avevamo in programma è finito subito: Marquez è partito male e ha voluto recuperare posizioni in fretta, ma senza considerare la presenza degli altri piloti in pista – ha dichiarato BautistaAlla curva 6 si è inserito tra me e Barbera, non so come, colpendomi e rovinando tutta la zona del freno anteriore, tubazioni e sensori. È stato impossibile continuare”.

I due spagnoli, comunque, hanno avuto occasione di chiarirsi.

“Mi dispiace perché Marc è un bravo ragazzo, ma altre volte è stato troppo aggressivo in situazioni del genere – ha aggiunto Bautista – Credo sia giusto farglielo notare perché così è rischioso; oggi sono stato fortunato perché non sono caduto, ma ci si può fare male. Ma dobbiamo dimenticare subito questo episodio e iniziare già a pensare al prossimo appuntamento a Austin: una pista molto diversa da questa sulla quale avremo l'opportunità di verificare tutti i dati raccolti in questo fine settimana per sviluppare la moto e andare alla ricerca di miglioramenti”.

Chiaramente amareggiato anche il responsabile del Reparto Corse Romano Albesiano, ma tra due settimane ci sarà un’altra occasione per portare avanti l’ambizioso progetto.

"Peccato per quello che è successo ad Alvaro perché questo, di tutto il weekend, era il test più atteso – le parole dell’ingegnere – Sarebbe stato veramente essenziale capire dove si sarebbe collocato Alvaro nel confronto con quel gruppone in mezzo al quale stava affrontando le prime curve della gara, purtroppo quella manovra di Marquez ha danneggiato irrimediabilmente la moto. Era questo lo spirito col quale abbiamo affrontato la prima gara, perché di test si trattava, sarà così in questa prima fase della stagione, sia per le moto sia per tutta la squadra. Adesso abbiamo da analizzare tutti i dati raccolti da Marco che ha portato al traguardo la sua RS-GP".

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