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Moto3, Qatar: impresa epica di Enea...Bastianini

Rimonta da 21º a 2º in Moto3, beffato per soli 27 millesimi da Masbou in volata. Antonelli 8º davanti a Bagnaia

Enea Bastianini porta il nome di un eroe epico, e lo ha onorato sfiorando un’impresa leggendaria nella gara di apertura della Moto3 in Qatar. Partendo dalla ventunesima posizione in griglia, il pilota del team Gresini ha sbaragliato un avversario dopo l’altro con una rimonta da cineteca, presentandosi in testa al gruppo in uscita dall’ultima curva. La prima vittoria in classe cadetta è però sfuggita al riminese per soli 27 millesimi (ironia della sorte, il numero del suo idolo Casey Stoner), con Alexis Masbou a precederlo in volata grazie alle scie.

Chiude il podio Danny Kent, mentre Niccolò Antonelli e Francesco Bagnaia, autori entrambi di una gara grintosa e a tratti davvero spettacolare, sono stati penalizzati nella caotica bagarre finale terminando in ottava e nona posizione rispettivamente. Da sottolineare anche la prova di forza del "predestinato" Fabio Quartararo, che ha centrato il settimo posto mostrando una totale assenza di timori reverenziali (forse anche eccessiva, visto che è stato proprio il francese a mandare Bagnaia temporaneamente fuori dai cordoli sul finale). Difficile comunque immaginare una gara più spettacolare, un degno antipasto della stagione appena iniziata.

“Sono molto contento perché abbiamo sofferto nei giorni precedenti, ma oggi ha funzionato tutto alla perfezione – ha commentato Bastianini in parco chiuso – Ero veloce, ma purtroppo non abbastanza per vincere. Ci riproveremo alla prossima occasione”.

“Non pensavo proprio di salire sul podio – ha aggiunto il romagnolo – Abbiamo continuato sempre a testa bassa anche nei momenti difficili, ed il lavoro ha pagato. Abbiamo fatto delle modifiche azzeccate, e poi ci ho messo del mio, imparando a conoscere la moto giro dopo giro. Come podio, vista la rimonta, è il più incredibile che ho fatto. E poi sono punti importanti per il campionato”.

Il poleman Masbou, però, ha tolto a Bastianini una vittoria che, a due curve dal termine, pareva ormai consolidata.

“Volevo stare in testa, invece all’ultimo giro ho dovuto prendere lo slancio da lontano – ha commentato il francese – Quando ho visto Bastianini e Vazquez davanti, ho capito che forse potevo farcela con le scie”.

LA CRONACA – Parte bene Masbou dalla pole con Antonelli secondo davanti a McPhee, Brad Binder ed Isaac Viñales. Oliveira, tra i favoriti su KTM, è protagonista di un contatto alla prima curva con Bagniaia ed è fuori dai giochi. Perde posizioni anche il piemontese, quarto in griglia ma ottavo alle spalle di Locatelli, a sua volta dietro al rookie Quartararo. Bastianini è 17º, Fenati 19º.

Il gruppo resta compatto, con Antonelli e Binder che guadagnano qualche decimo sugli inseguitori. Quartararo non mostra però timori reverenziali ed è terzo davanti a Masbou e Bagnaia, che chiude la Top 5. Il rookie francese sigla il giro veloce in 2’07.241, e si porta addirittura in testa. La bagarre è serrata, con continui cambi di posizione. Bagnaia attacca Binder all’interno e si porta al secondo posto, mentre Antonelli perde posizioni nel gioco delle scie e si ritrova sesto.

Kent, in testa con ben 17 piloti in scia, prova a dare uno strappo insieme a Binder e Masbou, ma nel rettilineo il trenino si ricompatta. Da segnalare la rimonta di Bastianini, undicesimo e davanti al compagno Locatelli, quattordicesimo. Provano invece a tenersi lontani dalla mischia Antonelli e Bagnaia, rispettivamente sesto e settimo a circa mezzo secondo dal podio virtuale.

Il ritmo al vertice scende a 2’06 alto, con i primi undici a staccarsi leggermente dal secondo gruppo. A dodici giri dal termine, Antonelli rompe gli indugi e torna primo. Gara grintosa anche da parte di Bagnaia, settimo ed in lotta con Quartararo. Il piemontese sembra rinato dopo il passaggio a Mahindra, e dà spettacolo insieme a Masbou con uno spettacolare sorpasso all’esterno con le carene che sfiorano quelle del francese. Nella Top 10 anche Bastianini, nono.

Con continui avvicendamenti al vertice, è praticamente impossibile fare pronostici. A nove giri dal termine, Bastianini comanda la pattuglia italiana in terza posizione, con anche Bagnaia e Antonelli nel gruppo dei primi. Il ritmo resta di 2’06 alto, e non mancano i contatti duri che, oltre a dare spettacolo, mantengono compatto il gruppo di testa. Detto, fatto, un piccolo errore di Quartararo a sette giri dalla bandiera scacchi crea un piccolo strappo a favore dei primi cinque, che guadagnano un secondo di vantaggio. È proprio Antonelli a cercare di ricucire il divario, guidando gli inseguitori con gli esordienti Quartararo e Navarro sugli scarichi. Le schermaglie tra Bagnaia, Bastianini e Kent favoriscono il ricongiungimento del gruppo.

Cominciano le prove di volata, con le Honda in leggero vantaggio su Mahindra e KTM in termini di velocità di punta. A tre giri dal termine, è Quartararo a guidare il gruppo davanti a Vazquez, Bastianini, Bagnaia e Kent. Antonelli non è lontano, ma in ottava posizione deve districarsi nel traffico. All’inizio dell’ultimo giro, Vazquez è al comando davanti a Bastianini e Bagnaia. Quest’ultimo è penalizzato da un ingresso aggressivo di Quartararo che lo manda momentaneamente sull’erba sintetica, ed il pilota di Aspar si riaccoda in decima posizione. Resta Bastianini a difendere i colori italiani, e dopo un bel sorpasso ai danni di Vazquez prende qualche metro di vantaggio. Il romagnolo sembra destinato all’impresa, ma il motore di Masbou lo beffa sul traguardo per soli 27 millesimi. A podio anche Kent, mentre Vazquez è il primo degli esclusi davanti a McPhee, Viñales, Quartararo, Antonelli (8º), Bagnaia (9º) e Binder, che chiude le prime dieci posizioni. A punti anche Locatelli, 11º. Gli altri italiani: 21º Ferrari, 24º Migno, 25º Tonucci, 26º Bezzecchi. Ritirato Fenati.

LA CLASSIFICA



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