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MotoGP, Iannone: la gara è un punto interrogativo

"Abbiamo lavorato bene, ma mai fatto una simulazione". Bene le Ducati Pramac: Hernandez 5°, Petrucci 9°

Gli occhi alla fine delle qualifiche sono tutti puntati su Dovizioso, ma anche Iannone può archiviare con soddisfazione il primo time attack della stagione. Per soli 84 millesimi non è riuscito a sopravanzare Marquez e portare un’altra Ducati in prima fila.

Sarebbe stato meglio essere più avanti ma sono contento lo stesso – afferma – Purtroppo la moto non era perfetta per il giro secco, avevamo un po’ troppa potenza e non l’assetto giusto per sfruttarla. Inoltre non avevo mai provato la gomma morbida e quindi non sapevo cosa aspettarmi”.

Problemi che accadono quando una moto è giovane e non si ha avuto molto tempo per conoscerla.

E infatti va bene, la Ducati con Dovi ha dimostrato di avere il potenziale per stare davanti e questo è importante – continua – Lui e Marquez sono i più veloci, a me mancano ancora tre o quattro decimi sul passo per stare con loro. Però nelle FP4, con la gomma da gara sono stato veloce e in tutto il fine settimana ho sempre lavorato per migliorare il ritmo. Forse anche troppo perché non ero a posto per le qualifiche. Sono tranquillo e ancora di più perché Andrea è molto veloce e potrà essere di aiuto per progredire”.

Domenica si farà sul serio e le aspettative sono alte.

Al podio ci penso, è giusto che sia così perché il potenziale per salirci ce l’abbiamo – dice – Il più grande punto interrogativo è il comportamento che avrà la gomma sulla distanza di gara. Non possiamo avere le idee molto chiare: è il primo Gran Premio della GP15 e il long run più lungo che abbiamo fatto è stato di 15 giri. In questo senso paghiamo la pioggia che ha cancellato l’ultimo giorno di test qui in Qatar”.

Hernandez e Petrucci con il team PramacNon sono state solo le Desmosedici del team ufficiale a brillare, anche i due piloti Pramac hanno brillato in qualifica. A incominciare da Yonny Hernandez che ha chiuso con il 5° crono.

E' un gran tempo e sono molto contento per quello che abbiamo fatto con la squadra – dice il colombiano - Il livello è nettamente migliore rispetto all'anno passato. Con la moto il feeling è ottimo e spero di poter proseguire su questa strada. Voglio continuare a lavorare e a imparare, cercando di dare il massimo allenamento dopo allenamento, gara dopo gara. Domani sarà la ora della verità. Darò il 100% per cercare di stare ancora nelaTop Ten”.

Danilo Petrucci si è fatto valere nelle Q1 guadagnando l’accesso al secondo turno di qualifiche grazie al miglior tempo. Fra i migliori, poi, ha conquistato la nona posizione.

In FP3 abbiamo avuto un po' di sfortuna che mi ha costretto a passare dalla Q1 – le parole del ternano - Questo mi ha fatto molto arrabbiare ma mi ha anche dato la carica. Peccato per il secondo giro in Q2 perché ero ancora più veloce ma ho fatto un piccolo errore in curva 9 che non mi ha permesso di ottenere un tempo migliore. Va bene così, sono molto contento e ringrazio la squadra per l'ottimo lavoro che ha fatto. La gara di domani sarà molto dura: partirò con i più forti e cercherò di imparare il più possibile, sarà la mia prima gara con una Ducati e spero di gestire al meglio questa nuova situazione. E' una bellissima nottata, speriamo di replicarla domani sera”.

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