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MotoGP, Aprilia, il Gran Premio per noi è un test

Bautista ci crede, Melandri un po' meno. E De Angelis con la Art è una sorpresa

Come accaduto per tutto il weekend del Qatar, anche la sessione di qualifica è stata vissuta dall'Aprilia come uno passo ulteriore nello sviluppo della RS GP. Nell'ultimo turno di libere da 30 minuti è infatti proseguita la messa a punto della moto con assetti diversi e differenti strategie di gestione elettronica.

Il quarto d'ora dedicato alla prima sessione valida per lo schieramento ha visto Bautista staccare il miglior crono di tutto il weekend con 1'56,187 mentre Melandri è rimasto più attardato con 1'57,934. Piazzamenti che alla fine valgono la settima fila per Alvaro e la nona per Marco.

"La prestazione di Alvaro è importante, perché siamo vicini ad altri team e ad altre moto che sappiamo essere molto più avanti di noi nello sviluppo e nell'esperienza in MotoGP - ha detto Romano Albesiano - La cosa ci fa ben sperare per una crescita che, ovviamente, è tutta da costruire. La gara, e quindi sarà un ulteriore passo in avanti nel confronto con gli altri. E' un elemento fondamentale per il nostro percorso di sviluppo".

"Sono davvero contento della prestazione di Alvaro - gli ha fatto eco Fausto Gresinici ha messo del suo e alla fine ne è venuto un segnale positivo che è un incoraggiamento per tutta la squadra. Non dobbiamo mollare mai e avere la forza e la capacità di crederci. Ora dobbiamo pensare alla gara, il primo obiettivo sarà finire la corsa e farlo nel migliore dei modi che in questo momento, per noi, significa dare il massimo".

Sembrano parole di circostanza, e per certi versi lo sono, ma il pilota spagnolo appare totalmente coinvolto nel progetto.

"Il feeling con la moto non è cambiato molto, ma abbiamo migliorato sul fronte dell'elettronica - ha spiegato - In qualifica ho potuto fare soltanto due tentativi di giro veloce, ma siamo comunque riusciti a migliorare i nostri tempi; quando ho provato a rischiare un po' di più sul giro secco la moto ha risposto bene sull'anteriore in ingresso curva e ho potuto girare abbastanza forte. Su questa area abbiamo ancora poche informazioni, vorremmo riuscire a ricavarne di più per provare ad ottenere questa confidenza in maniera costante. Per il resto, continueremo a lavorare sull'elettronica e sul comportamento del telaio in curva, in particolare in ingresso, e alla ricerca di un maggior grip. La gara sarà difficile,  ma la prenderemo come un test, l'obiettivo è arrivare in fondo con buone sensazioni cercando di mantenere un ritmo il più costante possibile. Dopo una giornata complicata come quella di ieri oggi è andata meglio e per questo voglio ringraziare la squadra".

Decisamente meno positivo il commento di Marco Melandri, sempre più spostato verso il bicchiere mezzo vuoto.

"Anche oggi, nonostante il gran lavoro, abbiamo raccolto meno di quanto sperassimo - ha detto il ravennate - Abbiamo bisogno di girare, di accumulare informazioni e di tradurle involuzione della moto. In questo momento non sto guidando al massimo del mio potenziale e lo sento. Il livello del Campionato è incredibilmente alto, noi come debuttanti siamo davanti ad una sfida durissima".

Alex De AngelisMa non impossibile se si pensa che Alex De Angelis, con la vecchia ART ha girato comunque più di un secondo meglio di Melandri.

“Da quando il grip sull’asfato di Losail è migliorato nella serata è venuto fuori un problema che non avevamo nel primo turno di prove - ha rivelato il pilota di San Marino - Ogni volta che cerco di frenare e mettere la moto in traiettoria per la curva la moto inizia a ondeggiare moltissimo di conseguenza devo lasciare il freno e perdere la linea ideale. Dobbiamo per questo motivo capire bene quale gomma usare per la gara, ma credo che alla fine ci concentreremo sulla dura per avere una gara un pochino più stabile. Venendo poi dalla scivolata di ieri, con questo problema alla moto non sono stato a cercare il giro a vita persa, ma ho cercato di acquisire dati per tentare di mettere a posto al meglio l’assetto nel turno di warm up di domani. Per ora la ferita al ginocchio sinistro mi fa ancora male. domani in Clinica Mobile vedremo come intervenire ma per la gara non credo che questo sarà un grosso problema”.

 

 

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