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MotoGP, Marquez: Dovizioso il più pericoloso

"Bisognerà anche sapere accontentarsi". Pedrosa: "il primo passo è fatto ora bisogna rimanere concentrati"

Per la gara sarà Dovizioso l’avversario più pericoloso, non Pedrosa”, firmato Marc Marquez. Il campione del mondo aveva ragione quando già nei test sosteneva che le Ducati si sarebbe state una bella gatta da pelare e delle serie pretendenti per la vittoria. Avrebbe forse preferito sbagliarsi, ma le qualifiche e soprattutto l’ultimo turno di libere ne sono stati la conferma.

Non sono sorpreso delle loro prestazioni, già nei test avevano dimostrato di essere veloci con la gomma da gara. Penso che sia un bene per il campionato che un’altra Casa sia arrivata al nostro livello – dice con sportività – Ma per la gara mi aspetto un ritorno di Yamaha, anche se sembrano soffrire molto con la gomma posteriore. Però Lorenzo è sempre stato forte e Valentino fa sempre quel passo avanti la domenica. Se il ritmo di gara sarà lento potranno stare con noi”.

Marquez non fa proclami, ma parte comunque come il favorito.

Il primo obiettivo era la prima fila e l’ho raggiunto, è normale che si voglia qualcosa di più ma oggi non era possibile farlo – spiega – La cosa importante è che mi sono preparato bene per la gara e cercherò di stare con Dovi, io mi sento pronto. Sarà importante anche sapersi accontentare, come ho fatto oggi quando ho capito che la pole non era alla mia portata. È vero che qui siamo tutti al limite con i consumi, ma questo non influisce sulle nostre prestazioni”.

Siamo al limite, ma il limite di Honda è molto buono”, scherza Pedrosa sullo stesso argomento. Dani si è preso la soddisfazione di mettersi alle spalle il compagno di squadra nelle qualifiche e la sua battuta pronta è un indizio di quanto si senta tranquillo.

Sono contento di questa prima fila perché eravamo veramente tutti vicini e non era così scontato partire davanti, uno o due decimi potevano fare la differenza – la sua analisi – Inoltre nelle libere ho lavorato molto per la gara. Il primo passo è fatto, ora bisogna rimanere concentrati.

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