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MotoGP, Espargarò: veloci con 20 km/h in meno

Suzuki soprende con Aleix, 3° dietro alle Honda. Inconvenienti tecnici per Maverick Viñales

Espargarò: veloci con 20 km/h in meno

Aleix Espargarò si è tolto la prima soddisfazione in sella alla Suzuki, facendo valere la sua abilità nel giro secco e chiudendo al terzo posto il primo turno di libere in Qatar. Senza dubbio un bel rientro, anche se la gomma morbida ha avuto il suo ruolo nella prestazione odierna.

Iniziare in questo modo è bello – le parole dello spagnolo – anche perché oggi mi sentivo nervoso. Ho sempre sognato di essere in un team ufficiale e questa per me è una stagione importante, ho una responsabilità che non ho mai sentito in passato”.

Però, come si dice in gergo cinematografico, buona la prima.

“Sono andato meglio nei test, già dalla prima uscita – continua – La gomma morbida mi ha dato un vantaggio per fare il tempo ma è inutilizzabile per la gara, si distrugge già dopo un giro. Però anche del mio passo con la dura sono soddisfatto, ero costantemente nei primi 8. Direi che la moto è meglio di quanto mi aspettassi”.

Il problema è la velocità massima, le due GSX-RR sono tra le moto più lente, davanti solo alla ART di De Angelis.

La differenza è grande, si parla di 20 km/h dai migliori e un gap così non lo si può recuperare in curva. Finché c’è da fare un giro secco va bene ma in gara sarà complicato – specifica – Però questo significa che quando troveremo i CV che ci mancano potremmo fare un bel passo avanti. Per il momento, l’obiettivo è qualificarsi in seconda fila”.

Per Maverick Viñales è invece stato il primo turno in un Gran Premio di MotoGP. Il rookie ha incontrato qualche difficoltà inaspettata, ma è inevitabile per lui accumulare l’esperienza che per forza di cose gli manca.

Non sono contentissimo del giro – commenta il suo 17° tempo – ma so anche che c’è tanto da fare e margine di miglioramento. Purtroppo ho avuto dei problemi di elettronica su una moto e l’altra aveva un setup diverso, così non sono riuscito a migliorare il mio crono. Non fosse successo, penso sarei potuto stare nella top ten”.

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