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MotoGP, Rossi: la supremazia di Honda è chiara

Valentino 9°: "problemi di aderenza". Lorenzo 4°: "la M1 non è perfetta ma non ho iniziato male"

Per Rossi la prima notte del Qatar non ha riservato buone sorprese e il 9° tempo al termine delle FP1 è la testimonianza più chiara delle difficoltà. Valentino è partito con il piede storto e ora servirà reagire in fretta perché le Honda hanno già incominciato la loro fuga. “Già nei test mi ero accorto che la M1 su questa pista si muoveva molto e anche oggi sono stato in difficoltà – spiega – La gomma posteriore si degrada dopo appena 5 o 6 giri e dovendone usare solo una giocoforza non sono potuto essere veloce a fine turno”.

Cosa succede?

Lo pneumatico solitamente si distrugge quando manca grip ed è questo il problema: mi manca sia in uscita che in entrata di curva. Significa che non siamo a posto con il setup. Purtroppo oggi c’è solo un turno di prove, adesso analizzeremo tutti i dati ma bisognerà aspettare domani per capire se la strada che prenderemo sarà quella giusta. Sarà importante chiudere nei primi 10”.

La situazione è peggiorata rispetto ai test?

Eravamo andati meglio, oggi abbiamo cercato di fare un passo avanti ma senza riuscirci. Direi che c’è una buona notizia: Jorge è andato forte e ciò significa che c’è margine per migliorare. Ma anche una cattiva: le Honda sono molto veloci e hanno fatto la differenza. Anche i piloti Tech3 hanno sofferto, ma è la Honda che mi preoccupa: ha messo in campo una chiara supremazia”.

Dove si può arrivare?

Tenere il 1’55” alto di passo non sarebbe male, ma non so se basterà per stare con le Honda. Qui siamo anche lenti in velocità massima (10 km/h meno di Pedrosa ndr), è un problema che la Yamaha ha sempre avuto su questa pista, il motivo è che usciamo troppo piano dall’ultima curva”.

Cosa puoi aspettarti nei prossimi giorni?

“Questa è una pista che cambia molto nel corso del weekend e questo può rimescolare le carte. Però la Bridgestone ha portato una gomma posteriore più morbida rispetto allo scorso anno che mi mette in difficoltà. La dura potrebbe essere un’opzione, ma perdendo qualcosa in velocità”.

Jorge LorenzoJorge Lorenzo, invece, è riuscito almeno a parare il colpo e se i 4 decimi sul giro secco pesano, sul passo le Honda sembrano più vicine. Una piccola soddisfazione e un punto migliore da cui partire per la caccia, anche se la M1 per ora non sembra reggere il passo della RC213V.

Siamo più competitivi che nei test, le Honda rimangono più veloci ma non andiamo male. Considerando che la moto non è perfetta, posso parlare di un buon inizio. La cosa più complicata è riuscire a girare forte quando la gomma inizia a calare, ma è così per tutti”.

Quali sono i problemi?

La moto si muove molte e ho poca fiducia nel posteriore, ma c’è ancora margine di miglioramento. Non posso parlare di un grande problema, ma di tante piccole cose che tutte sommate ti rallentano. La M1 non è molto competitiva e si vede, però un anno fa nel primo turno di libere ero l’ultimo pilota Yamaha, ora sono il primo”.

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