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Losail: Marquez riprende da dove aveva lasciato

FP1 - Doppietta Honda davanti alla Suzuki di Aleix Espargaro. 4° Lorenzo, 9° Rossi

Nulla di nuovo sotto il sole, o meglio, sotto i riflettori del Qatar. Il primo turno ufficiale della Motogp edizione 2015 vede in prima posizione Marc Marquez.

La Honda ed il Cabroncito quindi riprendono da dove avevano lasciato, in un turno che, oltretutto, assume una valenza interessante considerando le previsioni che minacciano pioggia per la giornata di domani. 1'55.281 il riferimento cronometrico del campione del mondo che ha subito imposto un tempo di tutto rispetto, ripetutosi nel suo secondo run una seconda volta. Marquez chiama Pedrosa risponde.

Lo spagnolo chiude in 1'55.357, a soli 76 millesimi di distacco dal suo compagno di squadra. In ogni caso, la Honda ufficiale parte con il piede giusto, con questo nuovo propulsore che sembrerebbe più cattivo nell'erogazione. Se la casa dell'Ala ha lanciato la sua primissima offensiva, il primo a dire 'presente' è stato Aleix Espargaro.

Il nuovo portacolori Suzuki, sicuramente performante sul giro singolo, ha portato la moto di Hamamatsu in terza piazza sfruttando la gomma morbida - sempre per paura della pioggia di domani - cercando quindi di rientrare all'interno della Top Ten, come specificato anche da Davide Brivio al termine delle prove. 404 i millesimi di secondo dalla vetta, 13 meglio della più veloce delle Yamaha, guidata da Jorge Lorenzo che conclude in quarta posizione.

Il maiorchino ferma il suo miglior crono in 1'55.698 e precede Cal Crutchlow con la Honda Factory (+0.537) e la migliore delle Ducati, guidata da Danilo Petrucci. Il ternano è stato sfortunato durante la sessione, avendo riscontrato un'anomalia tecnica alla propria moto e dovendo correre a piedi lungo la pit lane per rientrare in pista con il secondo esemplare. Questo però non ha impedito al nuovo portacolori di Borgo Panigale, sponda Pramac, di stampare un 1'55.939 di tutto rispetto, a precedere di soli 41 millesimi Andrea Dovizioso con la nuova GP15.

Per il 'Dovi' un riferimento pari a 1'55.980, ultimo tempo sotto il muro dell'1'56. Ancora Borgo Panigale in ottava piazza con Yonny Hernandez (+0.858) che precede Valentino Rossi. L'alfiere Yamaha è nono, a 881 millesimi. Curioso notare come, se Marquez, Pedrosa e Lorenzo hanno stabilito immediatamente i propri riferimetni cronometrici (rispettivamente al quinto, terzo e quinto passaggio), invece Aleix Espargaro, Crutchlow, Petrucci, Dovizioso, Hernandez e lo stesso Rossi  hanno stampato il proprio miglior tempo dal decimo giro in poi.

Addirittura Petrucci al quindicesimo passaggio (su di un circuito da quasi due minuti). Decima piazza per Andrea Iannone, primo pilota ad accusare un ritardo superiore al secondo (+1.034), davanti a Pol Espargaro, Redding e Smith. Quattordicesima piazza per Stefan Bradl con la Yamaha Open del team Forward. In tema di Rookie invece, 17esimo posto per Maverick Vinales (+1.641), 19esimo per Jack Miller (+1.702), 23esimo Eugene Laverty (+1.943).

Il ritorno di Aprilia in questa sua stagione - come detto proprio dagli stessi vertici - di sviluppo a cielo aperto, vede Alvaro Bautista 22esimo e Marco Melandri in 25esima posizione.

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