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MotoGP, Aspar: fulmine a ciel sereno ma continuiamo

Parla il team manager: "avevamo un contratto triennale. Forse avremo nuovi sponsor già a Austin"

La notizia della defezione della bevanda energetica Drive M7 come main sponsor del team Aspar è arrivata come una doccia fredda. La carene delle Honda di Hayden e Laverty sono nere e il marchio è scomparso anche dai box e dall’abbigliamento tecnico. Il contratto era già firmato (si parla di circa due milioni di euro all’anno) ma l’energy drink ha fatto marcia indietro.

Evidentemente è una situazione complicata – spiega il patron della squadra Jorge Martinez Avevamo un contratto triennale e l’anno scorso tutto era andato alla perfezione. A fine febbraio ho avuto le prime avvisaglie e poi è arrivata la sorpresa con una email. In due settimane è cambiato tutto”.

Il contratto si rinnovava tacitamente?

Sì, avevano la possibilità di rescindere ma avrebbero dovuto comunicarlo entro settembre”.

Perché hanno preso questa decisione?

Non mi hanno dato motivazioni, solo detto che non potevano continuare, anche se sponsorizzano ancora il team SIC in Moto3”.

Non erano soddisfatti dei risultati?

Non hanno mai espresso problematiche in tal senso e non c’era nessuna clausola che parlasse di risultati minimi”.

Ora come ti stai muovendo?

Sto vagliando diverse possibilità ma voglio essere chiaro: il progetto MotoGP andrà avanti al 100%, su questo non c’è alcun dubbio. Come ho detto ho già alcune opzioni sul tavolo, la prossima settimana avrò degli incontri e spero di avere nuovi sponsor già per il GP di Austin”.

Ci saranno azioni legali?

Senza dubbio, siamo già in contatto con un avvocato malese e penso avremo buone possibilità di vincere. Ho informato anche Carmelo Ezpeleta, i legali della Dorna hanno esaminato il contratto e non hanno trovato problemi. Era stato Drive M7 a contattarci per la sponsorizzazione nell’ottobre del 2013, durante GP di Sepang”.

La squadra come ha reagito?

Questa è una di quelle cose che non ti aspetti, l’importante ora è tenere alto il morale di squadra e piloti. Ripeto, continueremo a correre e Honda non è al momento coinvolta nella questione, ha garanzie da Dorna e Irta”.

Pensi che questa vicenda sia un campanello d’allarme per la MotoGP?

Credo che la direzione in cui sta andando il campionato sia buona, ma anche che i costi che deve affrontare un team privato siano molto alti”.

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