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MotoGP, In Qatar i freni diventano bollenti

Losail è un circuito di media intensità per le staccate ma il buio permette di notare i dischi incandescenti

La MotoGP è pronta per il fischio di inizio. Il Circuito di Losail, utilizzato per la prima volta nel 2004, impegna in maniera abbastanza significativa l’impianto frenante, con la prima staccata dopo il traguardo particolarmente impegnativa. Si tratta, infatti, di una delle staccate più difficili del mondiale che richiede al pilota di applicare alla leva una forza pari a 8 kg e con un “salto di velocità” di ben 250 km/h.

Il GP si svolge in notturna, circostanza grazie alla quale è possibile notare i dischi freno in carbonio che diventano incandescenti in occasione delle staccate più violente. Questo fenomeno, sebbene piuttosto frequente, non è visibile nel corso degli altri GP a causa della luce del sole che rende molto meno percettibile la variazione cromatica dei dischi a seguito dello stress termico.

Brembo considera il circuito di media intensità per gli impianti frenati, con 18% del tempo sul giro speso in frenata e una decelerazione media di 1.25 g. Una curiosità: l’energia dissipata in frenata durante il Gran Premio è di 6,7 kWh.

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