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MotoGP, Marquez: Qatar? Non è tra le mie piste preferite

"...ma è divertente iniziare il campionato in notturna". Pedrosa: "Già ottima chimica con i volti nuovi nel box"

Confermarsi campioni è sempre più difficile e, dal momento che lo dovrà fare per la seconda volta consecutiva in MotoGP, si può dire che Marc Marquez porti sulla schiena il bersaglio più grande di sempre. Eppure il giovane spagnolo non lascia trasparire pressione, ammesso che ne provi, visto che correre per lui è innanzitutto un divertimento. Con la RC213V, Marquez forma la coppia più temibile del motomondiale, ma visti gli sforzi di Yamaha e Ducati è difficile immaginarsi un dominio come quello del 2014, quando il pilota di Cervera vinse le prime dieci gare.

“Non vedo l’ora che cominci il campionato – ha detto Marquez – È stato un inverno lungo, e la scorsa settimana la pioggia ha interrotto i test, cosa molto strana in Qatar, ma arrivo alla prima gara con molta fiducia. La pista non è tra le mie preferite, ma è divertente da affrontare come tappa di apertura. Sono curioso di vedere in che condizioni gireremo dopo gli acquazzoni della scorsa settimana”.

A questo proposito, la ricerca dell’assetto ottimale potrebbe prendere strade inaspettate.

“Come sempre, i primi turni serviranno per pulire la pista, quindi ci vorrà un po’ per capire il livello di grip dell’asfalto – ha aggiunto Marc – Come abbiamo visto nei test, ci sono molti piloti e moto veloci, quindi sarà sicuramente un fine settimana interessante”.

Accanto a Marquez, Dani Pedrosa si prepara ad affrontare la decima stagione in MotoGP.

“Nonostante abbiamo interrotto le prove in anticipo per la pioggia, sono molto fiducioso e contento di iniziare la stagione – ha dichiarato il pilota di Sabadell – La moto è migliorata molto dai primi test a Valencia, ringrazio Honda e la mia squadra per il lavoro svolto. Ho alcuni volti nuovi nel box, ci siamo amalgamati bene ed abbiamo già una buona dinamica di lavoro. È sempre difficile riprendere il ritmo all’inizio, soprattutto con quattro giorni in pista invece dei soliti tre. Ad ogni modo, siamo pronti per andare in pista e valutare la bontà del lavoro svolto fin qui”.


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