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MotoGP, Iannone: battere Marquez? Sarebbe bello

"E' lui il favorito, ma non è il solo. Ed io voglio essere sempre velocissimo"

Andrea Iannone non è partito oggi per il Qatar, è già in Qatar. Dopo gli ultimi test, infatti, non si è mosso da lì preferendo rimanere a Losail per rifinire la sua preparazione e rilassarsi un poco.

Durante questo inverno, infatti, il più giovane della coppia Ducati ha viaggiato molto, impegnato in numerosi eventi promozionali a cui partecipa con entusiasmo, ma che gli rubano anche molte energie.

"Non mi sono mosso da qui perché sentivo il bisogno di fermarmi – ci ha spiegato – Ho fatto ancora qualche allenamento e poi mi sono rilassato andando a fare un giro nel deserto con i quad e qualche passeggiata nel suk della città vecchia. E' incredibile come questo posto cresca anno dopo anno. Ora mi sento pronto. Ed anche la Ducati lo è".

Nei test della scorsa settimana Iannone ha realizzato il terzo tempo, alle spalle del compagno di squadra, Dovizioso e di Marc Marquez.

La nuova GP15 apparentemente ha risolto i problemi della GP14.3 e sembra già pronta per battersi con i migliori. Valentino Rossi, addirittura, ha detto che la Rossa partirà sempre in prima fila grazie alla disponibilità della gomma supersoft.

"Se lo dice lui...La realtà però è che la supersoft non l'abbiamo mai usata, dunque non sappiamo come va. Siamo sempre usciti con la nostra dura, che è la media per le Factory e quella che si utilizzerà per la gara perché non ci interessa stare davanti solo in qualifica. Ci saranno poi dei Gran Premi, per esempio, l'Argentina, dove non potendo noi usare la gomma più dura saremo svantaggiati. Parlare di vantaggi dati dagli pneumatici è difficile perché le loro prestazioni dipendono da vari fattori:  il circuito, ovviamente e poi l'asfalto e la temperatura".

A parità di gomme, comunque, la nuova Desmosedici sembra potersi battare alla pari con Honda e Yamaha.

"Già la scorsa stagione, quando è arrivata la GP14, era migliore della GP13 e la GP15 è un ulteriore passo in avanti. Non pensavo però che potesse piacermi così tanto perché appunto la Desmosedici dell'anno scorso non era poi male".

Sembra che la prima cosa che Dovizioso abbia detto a Gigi Dall'Igna, dopo il primo test di Sepang2 sia stato: “la moto gira”.

"E' vero, abbiamo risolto il problema principale della GP14.3, avevamo costantemente del sottosterzo. La GP15 è più precisa ed agile, ma abbiamo perso un po' di stabilità in frenata che era uno dei pregi della versione precedente. In MotoGP, comunque, è sempre così. Si tratta di trovare il miglior compromesso. Bisogna accettare questo come un dato di fatto, non si può avere tutto”.

Quale è il vantaggio della nuova Ducati?

"Mi permette di essere veloce in inserimento di curva, è molto importante per il mio tipo di guida".

Sarà sufficiente per provare a battere Marquez?

"Sarebbe molto bello, ma non è lui l'unico obiettivo. Anche se Marc è il favorito ci sono tutti gli altri. Io voglio essere velocissimo, ma non se quanto abbiamo ora basterà".

Immagina il primo duello con il tuo amico Valentino. Dovessi vincerlo non sarebbe un po' una rivalsa visto che Rossi ha lasciato la Ducati?

"Dare giudizi col senno del poi è troppo facile. E comunque io non sono nessuno per dire a Vale cosa avrebbe dovuto fare. Rossi si renderà conto da solo del nostro potenziale”.

Sembri rilassato.

Sono felice di essere in Ducati in questo momento. C'è una atmosfera bellissima in questo momento nella squadra. Stanno facendo tutti un ottimo lavoro”.

Sembri anche soddisfatto.

“Ho dato sempre il massimo. Si può fare di più, ma io finora mi sono impegnato sempre al cento per cento”.

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