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SBK, Tailandia, Rea "ben oltre le aspettative"

"Ottimo feeling con moto e squadra ma non penso al titolo. Restiamo con i piedi per terra"

Tre vittorie ed un secondo posto in quattro gare. Di questo passo, Jonathan Rea sarebbe destinato a chiudere i giochi iridati con largo anticipo. La concorrenza farà di tutto per impedirlo, ma è chiaro che il nordirlandese su Kawasaki è il pilota più in forma di questo inizio stagione e, dopo anni di lotta spesso e volentieri impari, è pronto a sfruttare l’occasione per dimostrare in pieno il proprio valore. Forse anche per scaramanzia, Rea però ha mantenuto un atteggiamento modesto dopo la doppietta – la prima con la ZX-10R – sul nuovo circuito di Buriram in Tailandia.

“Ci sono ancora 11 round, non penso al titolo ma solo a fare più punti possibili ad ogni gara”, ha commentato il leader iridato.

Però qui la tua leadership non è mai parsa in discussione…

“Abbiamo vissuto un fine settimana perfetto. Non ho parole, non riesco ancora a crederci. Significa molto per me, non me lo dimenticherò facilmente”.

Qual è stato il segreto dietro a questa doppietta?

“Non ci siamo persi per strada, abbiamo un ottimo assetto di base e ho trovato la fiducia necessaria per cercare il limite ed espandere i nostri confini in termini di guida. Non ho fatto molte doppiette, credo soltanto due in carriera, non succede spesso”.

Intanto sei in testa al campionato.

“Domani rifletteremo sulla nostra prestazione, ma ora mi sto semplicemente godendo il momento. Sono in un’ottima situazione, sia dal punto di vista della mia guida che del lavoro con la squadra nei box”.

Dopo la fuga di Gara Uno, come ti eri immaginato la seconda manche?

“Dopo Gara Uno sapevo di avere un buon passo e onestamente mi aspettavo un risultato simile per la seconda manche. Riuscivo a gestire bene la gomma, sia grazie al mio modo di guidare che grazie all’elettronica, soprattutto nella seconda metà di gara, e quindi sapevo di avere qualcosa in più sul finale”.

Dopo tanti anni con Honda, credevi di adattarti così in fretta al nuovo contesto tecnico?

“Sono molto più avanti di quanto mi aspettassi. Ho cambiato moto e squadra, ed è cambiato anche il regolamento, quindi c’è molto da imparare. Essere in testa al campionato, trovarmi già così bene sulla Kawasaki supera di molto le mie aspettative. Ma dobbiamo restare con i piedi per terra, lavorare passo dopo passo, gara dopo gara, e spero di continuare la striscia positiva”.

Cosa ti aspetti dalle prossime gare?

“I prossimi circuiti, Aragon, Assen e Imola, mi piacciono molto. Spero di continuare a lottare al vertice”.

Rispetto alle prove e qualifiche, dove ti eri comunque già messo in mostra, che cosa è cambiato?

“Abbiamo risolto i problemi al freno posteriore e giocato con le mappature per estendere la durata delle gomme, ma non ho chiesto molte modifiche in termini di ciclistica. Il mio stile è abbastanza fluido. Non metto troppo alla frusta le gomme. Ci restano cose da migliorare, ma sono comunque molto soddisfatto di quello che ho a disposizione e non è sempre producente cercare soluzioni atipiche”.

La calma è la virtù dei forti, e Rea non è mai apparso così sereno. Gli avversari, semmai ce ne fosse bisogno, sono avvertiti.

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