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Buriram: la cavalcata solitaria di Rea

GARA 1 - Il nord irlandese domina senza apparente difficoltà e chiude davanti ad Haslam e Sykes. Bayliss 8°

Dominio doveva essere e, a metà giornata, dominio è stato. Vedi, vidi, vici. Scomodiamo Caio Giulio Cesare per far capire la perentorietà e la velocità con cui Johnny Rea ha conquistato la vittoria della prima manche di Buriram.

Il portacolori Kawasaki è partito ed ha fatto praticamente il vuoto dopo un giro, con un attacco che non ha fatto prigionieri. Rea ha praticamente vinto il gran premio da subito, continuando a martellare il suo passo insostenibile per chiunque.

Sembrava quasi una passeggiata, anche se il nordirlandese non la pensa allo stesso modo: "Non è stato facile. Sapevo di poter essere veloce e che se fossi partito bene ne avrei potuto approfittare. Ho fatto un primo giro molto veloce e poi sono riuscito a gestire la situazione".

Rea ha navigato in acque sicure, tenendo a bada un Haslam partito non benissimo, ma in seguito risalito fino alla seconda piazza. Vi è stato un momento in cui poteva sembrare che i giochi si sarebbero potuti riaprire, con il portacolori Aprilia che era riuscito a rosicchiare un secondo in circa tre giri al leader, salvo poi crollare e chiudere con oltre 6 secondi di distacco: "Ho perso un paio di secondi nei primi giri e alla fine poi ho avuto problemi con l'anteriore. Non riuscivo quindi a tenere il passo di Rea e ho badato a blindare il secondo posto. Faremo dei cambiamenti per gara 2".

Terzo gradino del podio per Tom Sykes, alla fine grande animatore di questa prima manche. Già, perchè l'inglese ha dapprima duellato con Alex Lowes - sesto dopo una scivolata - subendo proprio dal portacolori Suzuki un attacco estremamente duro e deciso, ma comunque corretto e pulito. Alla prima curva Tom era arrivato leggermente lungo, lasciando una piccola porta aperta per un Lowes che non ci aveva pensato due volte. In seguito però, Sykes è riuscito a difendere bene il terzo gradino del podio dai tentativi di Torres, invero non troppo decisi."Nell'insieme sono abbastanza soddisfatto, anche se ho delle difficoltà. Non riesco a fare quello che voglio, sopratutto con l'anteriore. Una bella lotta poi con Jordi Torres, ho dovuto spingere fino alla fine".

Quarto dunque Torres, poi il vuoto. O meglio, 11 secondi prima dell'arrivo di Sylvain Guintoli con la Honda che perde per un problema elettronico Van der Mark, costretto al ritiro. Sesta piazza per Alex Lowes, come detto protagonista anche di una scivolata, così come Chaz Davies, che chiude invece undicesimo. La mgiliore delle Ducati quindi è quella di Matteo Baiocco, in settima piazza, che precede Troy Bayliss, ottavo a 27 secondi dalla vetta. Non male per una gara che ha messo alla prova fisicamente tutti i piloti per il caldo e l'umidità.


CRONACA DI GARA

Tutto è pronto per il via della prima manche del round di Thailandia. Venti giri in tutto. Tutti i piloti montano SC0, la mescola più morbida

- Giro 01: Scatta bene Rea, si muove bene anche la Ducati di Bayliss che inizia subito aggressivo. Alla seconda staccata, dopo il rettilineo, addirittura Davies è terzo, passato poi da Haslam e seguito da Bayliss, quinto, subito dietro Alex Lowes. Rea intanto davanti vuole cercare il gap da Sykes, partito molto aggressivo

- Giro 02: Rea ha preso 9 decimi su Sykes, poi Haslam ,Davies, Lowes e Bayliss. Il nordirlandese continua a mettere decimi su decimi. Nel frattempo, Leon Camier cade e abbandona la corsa. Rea intanto continua a tirare e a far crescere il suo vantaggio

- Giro 03: alla prima staccata Leon Haslam vuole provare a rompere gli indugi e cercare di andare a seguire Rea, portandosi in seconda piazza. Vedremo se era Sykes a fare da tappo. Dietro, Davies è in lotta con Torres e Lowes. Un Lowes che proprio ora inizia ad attaccare Sykes. I distacchi si stanno congelando, anzi, allungando. Rea ha un vantaggio di 1.8 sec

- Giro 04-05: il duello è intenso tra Lowes e Sykes con quest'ultimo che difende le posizioni, ma sempre al limite. Haslam è oramai lontano, avendo legittimato per il momento il secondo posto, staccato di circa 2 secondi dalla vetta

- Giro 06-07: Grande duello tra Alex Lowes e Tom Sykes. Il pilotaSuzuki si infila interno alla prima staccata, sfruttando un leggerissimo buco di Sykes che deve rialzarsi. La bagarre è sempre aperta, anche se c'è molto elastico tra Lowes, Sykes, Davies e Torres. Si ritirano intanto Canepa e Van der Mark per problemi tecnici

- Giro 08: Rea per la rpima volta sta perdendo parte del suo guadagno. Nulla di preoccupante per il momento, ma Haslam sta girando 1-2 decimi più forte. Il distacco tra Rea ed HAslam è sceso ad 1.8 secondi.

- Giro 09: Caduta per Chaz Davies che perde l'anteriore e scivola al tornantino. Il gallese rientra in 15esima posizione: gara compromessa.

- Giro 10: Rea continua a girare da circa tre giri sul passo dell'1'34.5, mentre Haslam sull'1'34.3 da un paio di giri. Ci troviamo a metà gara, ma in tre-quattro giri Haslam ha rosicchiato circa un secondo a Rea.

- Giro 11: nulla da segnalare

- Giro 12: arriva la seconda grande sorpresa. Alex Lowes scivola al tornantino, come Davies. Rea intanto ha ristabilito le gerarchie, riprendendo mezzo secondo su Haslam e tornando ad avere un vantaggio di 1.9 secondi. Terzo ora è Sykes a 4.7 secondi, davanti a Torres, Guintoli, Baiocco, Salom, Bayliss e proprio Lowes

- Giro 13-14: La gara si basa oramai sempre più sul cronometro che sui duelli. Rea ha oramai 3.8 secondi su Haslam che all'ultimo passaggio ha girato addirittura in 1'35.9. Sykes però non può guardare avanti, anche perchè ha 3.7 secondi di ritardo da Haslam, quanto piuttosto deve guardarsi le spalle da Torres che sta arrivando prepotentemente.

- Giro 15: Rea continua a dominare in maniera magistrale, mentre Haslam continua a perdere terreno. Bayliss intanto, si è messo dietro ad Alex Lowes in settima piazza, continuando a girare in mnaiera più veloce

- Giro 16: Torres ha oramai puntato Sykes. La lotta per il terzo posto comincia ad entrare nel vivo

- Giro 17: Torres prova la staccata su Sykes alla prima frenata, ma l'inglese si difende in maniera chiara ed imperitura. Lo spagnolo però perde nelle ultime due curve, quindi deve provare a superarlo prima. In staccata però, Sykes sembra messo meglio

- Giro 18: Rea ha oramai 6 secondi su Haslam. Sta letteralmente dominando la manche

- Giro 19- 20: Rea è diventato un solista eccellente. Arriva sul traguardo con 6.3 secondi di vantaggio su Haslam. Terzo Sykes che resiste bene, senza troppi patemi nei confronti di Torres quarto. Quinto Guintoli, davanti ad Alex Lowes, Matteo Baiocco settimo davanti a Bayliss, Salome e Mercado. Undicesimo Davies.

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