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SBK, Lowes & De Puniet: Suzuki a due facce

Alex (3º): "Giro non perfetto ma sono contento". Randy (16º): "Problema ai freni e non capiamo perché"

Alex Lowes, al secondo anno in Superbike, aveva fin qui scritto il proprio nome ai piani alti della classifica dei tempi in diverse occasioni, ma mai in Superpole. Il britannico gemello di Sam ha però sfatato il tabù in Tailandia, dove partirà dalla terza posizione nelle due manche di domani.

“Sono molto contento del risultato di oggi – ha detto il pilota Suzuki – È la prima volta che parto dalla prima fila con la GSX-R e la squadra sta lavorando bene, mi hanno aiutato anche i meccanici dell’altro lato dei box, e stiamo andando nella giusta direzione. Spero di ripagarli domani con dei buoni piazzamenti, perché ci siamo impegnati tanto durante l’inverno”.

Secondo Lowes, tuttavia, il risultato avrebbe potuto essere migliore.

“Ad essere sinceri il mio giro non è stato perfetto – ha osservato – Avrei potuto essere più veloce ma non sono riuscito a mettere insieme tutti i settori. Essere in prima fila ci dà comunque buone possibilità per le gare, e non vedo l’ora di cominciare domani”.

La GSX-R ha, sfortunatamente per la squadra, mostrato il rovescio della medaglia con Randy De Puniet. L’ex della MotoGP, complice anche una violenta caduta nei test a Phillip Island, non ha fin qui brillato tra le derivate di serie. Il francese, in particolare, è stato ostacolato in qualifica da difficoltà in frenata, chiudendo al sedicesimo posto.

“Questo round si sta rivelando più difficile del previsto perché abbiamo avuto problemi ai freni – ha dichiarato il francese – È molto strano, ho brutte sensazioni ma non costantemente. Non capiamo perché e non abbiamo ancora trovato una soluzione. Incrocio le dita affinché ci riusciamo nel WUP, perché altrimenti sarà molto difficile in gara. Devo stare calmo e lavorare con la squadra stasera per poi dare il massimo domani”.

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