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SBK, Haslam: in gara sarà una vera bagarre

"Io e Rea vicini, ma anche Lowes, Davies e Sykes sono lì". Torres: "Manca fiducia sull'anteriore in staccata"

È la Superbike o il BSB? Viene da domandarselo, guardando la griglia di partenza di Buriram, dove cinque dei primi sei piloti battono bandiera britannica. Tra questi, Jonathan Rea e Leon Haslam hanno di nuovo dimostrato di avere nascosto le carte migliori per i momenti decisivi, tanto che solo 11 millesimi li separano al termine delle qualifiche. La pole è andata al nuovo acquisto Kawasaki, come in Australia, ma il figlio di “Rocket Ron” ha dimostrato di non avere nulla di invidiargli in gara, tanto che i due sono a pari punti in vetta alla classifica. In altre parole, anche in Tailandia ci sono tutti gli ingredienti per due gare al foto-finish.

“È andata meglio che in Australia, qui siamo secondi in griglia – ha osservato Haslam, terzo in qualifica a Phillip Island – E non ho fatto un giro perfetto, ho commesso un piccolo errore con la gomma da qualifica, quindi non posso che essere contento del risultato”.

A onor del vero, anche Rea ha lamentato una sbavatura alla curva 4 con gomma da qualifica. In ogni caso, è impossibile individuare un favorito tra i due.

“È stata una battaglia serrata, la pole si è decisa per pochi millesimi – ha aggiunto il pilota Aprilia – Abbiamo lavorato molto bene fin qui nel fine settimana, senza preoccuparci troppo della prestazione pura quanto della costanza sulla lunga distanza, studiando l’usura delle gomme ed il comportamento della moto in condizioni diverse”.

E dire il distacco tra Rea e Haslam superava abbondantemente il secondo al termine della FP1.

“Abbiamo fatto modifiche sostanziali, e la moto è migliorata ogni volta. Ho chiuso ogni turno con più fiducia. Proveremo a guadagnare qualcosa anche nel WUP, ma senza stravolgere l’assetto”.

Per quanto riguarda domenica, Haslam non prevede una lotta a due ma una vera e propria bagarre di gruppo.

“Lowes sarà della partita. È stato veloce in tutte le sessioni, ed era molto competitivo anche in Australia. Credo che anche Davies se la giocherà, mentre è difficile farsi un’idea del livello di Sykes. Fin qui è sembrato un po’ sottotono, ma credo che in gara farà parte del gruppo di testa. Non sottovalutiamo Torres, comunque, sta ancora prendendo confidenza con la moto, migliorando ad ogni uscita, ed ha chiuso al quarto posto in FP4 e al quinto in Superpole. Speriamo di salire sul podio insieme”.

A questo proposito, Torres si è mostrato moderatamente ottimista dopo il quinto posto in Superpole. Per lo spagnolo proveniente dalla Moto2, restano soprattutto da risolvere alcuni problemi in staccata.

“Ci manca ancora il giro perfetto – ha detto il catalano – Ieri pomeriggio abbiamo commesso qualche errore nella FP2 e non ho trovato un buon assetto per guidare ‘comodo’. Questa mattina poi ci ha disturbato la pioggia, e quindi abbiamo dato il massimo nella FP4 per sistemare la moto, facendo un buon lavoro. Mi manca soltanto esperienza con lo pneumatico da qualifica. La seconda fila non è male, ma non è un risultato consono alla RSV4. Lavoreremo tanto nel WUP per trovare fiducia sull’anteriore nelle staccate forti, dove ancora si chiude”.

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