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Cecchinelli, MotoGP fra show e sicurezza

BLOG "Mi piacerebbe una perdita progressiva di aderenza delle gomme senza pericolo per i piloti"

Ad otto giorni dalle prime qualifiche del primo Gran Premio della stagione, il 29 marzo sul circuito di Losail, già ci si interroga su cosa fare per rendere il motomondiale più interessante.

Ce lo domandiamo anche noi e si interrogano molti addetti ai lavori, fra i quali Corrado Cecchinelli, l'ingegnere a cui è demandato il compito di mettere d'accordo le case sui regolamenti, eventualmente proponendo cambiamenti.

L'ex ducatista si è già pronunciato recentemente su GPOne.

E' evidente però che i temi del 2016 sono elettronica e gomme. E poiché il prossimo anno si cambierà da Bridgestone a Michelin, sarebbe intelligente non farsi sfuggire questa occasione.

In proposito Paolo Scalera non si lascia sfuggire l'occasione di parlarne nel blog.


I recenti test invernali chiusisi in Qatar all'inizio della settimana hanno apparentemente confermato che quest'anno dovrebbe essere più combattuto del precedente, ma questa è solo una ipotesi.

Il passo mostrato da Marc Marquez in più di una occasione, infatti, è parso dimostrare che il campione del mondo ha ancora un vantaggio sui suoi avversari.

La domanda dunque è cosa si può fare per rendere la MotoGP più spettacolare ed evitare il ripetersi di quanto accaduto nel 2014.

Più facile a dirsi che a farsi perché se Marc è magico la sua Honda RC213V lo è altrettanto: va forte, frena bene, consuma poco carburante e non è aggressiva con le gomme.

E', questo, forse l'unico punto su cui lavorare ma ricordate? I tempi in cui gli pneumatici si deterioravano costringendo i piloti a finire la gara sulle uova sono cosa del passato. Già dai tempi delle Michelin i giri record si facevano a fine gara e con l'aumento degli aiuti elettronici oggi si va al cento per cento per l'intero Gran Premio, al più modificando la mappatura al volo quando il posteriore perde (leggermente) grip.

"Mi piacerebbe vedere una perdita progressiva di aderenza - è la dichiarazione di Corrado Cecchinelli, direttore tecnico della MotoGP per la Dorna - senza però che questo innescasse pericolosi cedimenti. Dovrebbe essere una cosa lineare".

Ma non semplice. Leggete il seguito sul blog cliccando QUI.

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