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SBK, Tailandia, FP2: Lowes guida la British Invasion

Alex precede Rea di 66 millesimi, poi Davies, Haslam, e Sykes. Rimonta Bayliss, è settimo a 1''

Solo un Alex Lowes in grande spolvero ha impedito a Jonathan Rea di fare l’en-plein in questa prima giornata di prove della Superbike sul nuovo circuito di Buriram. I due piloti battenti bandiera britannica, gli unici ad abbattere il muro dell’1’35, sono separati da soli 66 millesimi al termine della FP2, svoltasi in condizioni estreme (37 gradi nell’aria, quasi il doppio sull’asfalto).

Per la precisione, 1’34.685 è il tempo che ha garantito alla Suzuki di aggiudicarsi la sessione. Lowes, ostacolato in gara in Australia da problemi al cambio, ci ha comunque messo del suo. Basti pensare al secondo e mezzo di distacco rifilato al compagno di squadra Randy De Puniet, tredicesimo. Sul passo, Lowes e Rea sostanzialmente si equivalgono: 1’35 basso il ritmo migliore da parte di entrambi, con un leggero vantaggio di Rea con gomma nuova, con la quale il leader in classifica gira 2/3 decimi sotto l’1’35.

A completare un pokerissimo di Union Jack ai piani alti ci hanno poi pensato Chaz Davies, terzo (+0.603), Leon Haslam, quarto (+0.603), e Tom Sykes, quinto (+0.772). I distacchi dalla coppia di testa restano alti, ma non proibitivi. Guardando ai parziali, si nota come la coppia di testa faccia la differenza soprattutto nel T4, mentre le prestazioni sono sostanzialmente equilibrate in tutti gli altri settori.

Ottimo sesto tempo per Sylvain Guintoli (+0.885) su una Honda sorprendentemente seconda nella classifica delle velocità di punta alle spalle soltanto della RSV4 di Torres, mentre Troy Bayliss ha limato circa 1.3 secondi ai propri riferimenti per risalire dalla quattordicesima alla settima posizione (+1.005). Se consideriamo i quattro decimi rimediati dal teoricamente più allenato compagno di squadra, l’australiano si è difeso in maniera più che egregia, pur non riuscendo ad avvicinarsi al muro di 1’34. Il ritmo del #21 è stato fin qui, nel migliore dei casi, di 1’35 alto.

Chiudono la top 10 Matteo Baiocco, ottavo (+1.228) e primo degli italiani, davanti a Jordi Torres e David Salom. Seguono Leandro Mercado, Michael Vd Mark, leggermente sottotono nella FP2, dove ha girato più lento che al mattino, De Puniet, Sylvain Barrier e Nico Terol. Diciottesimo l’azzurro Niccolò Canepa su EBR.

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