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MotoGP, Michelin: siamo alla ricerca dell'equilibrio

Il responsabile Motorsport Taramasso: "in Qatar nuove carcasse per l'anteriore e mescole per il posteriore"

Michelin non ha avuto troppa fortuna per i test di oggi in Qatar. La pioggia di ieri ha avuto la spiacevole conseguenza di sporcare l’asfalto con la sabbia che ha portato con sé e di lavarlo della ‘gommatura’ dei giorni scorsi. Anche il fatto che siano restati i soli Pirro per Ducati e Aoyama per Honda non aiuta a pulire la pista. “E’ certamente un peccato – riflette Piero Taramasso, responsabile del motorsport per il gommista francese – Per noi è anche importante raccogliere dati su questa pista, ci torneremo solo il prossimo anno e sarà per la prima gara”.

Quali novità avete portato per questi test?

Siamo partiti dalla base di Sepang seguendo le indicazioni che ci avevano dati i piloti in quei test. Al posteriore abbiamo lavorato sulle mescole, portandone tre nuove, mentre all’anteriore ci siamo concentrati sulla costruzione e qui abbiamo tre nuove carcasse. Non abbiamo avuto molto tempo a disposizione ma siamo specialisti a reagire velocemente, anzi a volte bisogna stare attenti a non portare troppo materiale, potrebbe essere controproducente”.

In Malesia per la prima volta i piloti hanno provato le vostre gomme, quali indicazioni hanno dato?

“In quell’occasione la priorità era definire il profilo delle gomme, infatti ne avevamo portati due diversi per l’anteriore: uno più arrotondato e l’altro più appuntito. I piloti sono stati tutti d’accordo nella scelta del primo, che offre un po’ meno maneggevolezza ma più fiducia in frenata, e stiamo lavorando su quello. Per il posteriore, invece, ci hanno detto che ha addirittura troppo grip. So che sembra strano ma è così”.

Quindi qual è il lavoro?

“Risolvere i problemi riscontrati a Sepang sull’anteriore e contemporaneamente migliorare l’anteriore. Diciamo che stiamo cercando di trovare il migliore equilibrio tra le due gomme. Ci eravamo dati dei tempi e siamo perfettamente nei nostri programmi”.

Uno degli obiettivi prefissati era quello di fare una gomma che si adatti a tutte le moto, ci state riuscendo?

E’ ancora un po’ presto per dirlo, abbiamo avuto tutte le marche sulla stessa pista solo in un’occasione. Però ci sono dei particolari che mi danno buone indicazioni, come il fatto che oggi Pirro con la Ducati e Aoyama con la Honda stiano usando gli stessi profili. La difficoltà più grande sarà arrivare a pneumatici che si adattino al meglio su 4 o 5 piste diverse, questa sarà un sfida”.

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