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SBK, Canepa: Tailandia? Una gara estrema

VIDEO, Niccolò fa un'anteprima della nuova pista: "Condizioni climatiche più dure che in Malesia"

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Tra pochi giorni, la Superbike sbarcherà in Tailandia, al Chang International Circuit. Il tracciato di recente costruzione è situato nella provincia di Buriram (letteralmente, “città della felicità”), nel nordest del paese, vicino al confine con la Cambogia. Si tratta del 48º circuito che ospita le derivate di serie, ed il quinto nuovo tracciato in calendario negli ultimi cinque anni. Ma com’è nata l’idea di costruirlo?

L’iniziativa è partita da Newin Chidchob, politico locale ed ex membro del parlamento tailandese tra le file del partito populista Thai Rak Thai (poi sciolto con l’accusa di corruzione dopo il colpo di stato del 2006), ora affiliato con il partito democratico. Grande appassionato di sport (è proprietario anche della squadra di calcio Buriram United FC), Chidchob ha seguito la propria passione per i motori (è un avido collezionista di moto) costruendo la pista da 12 curve e 4.554 km. Il Chang International Circuit ha aperto ufficialmente nell’ottobre 2014. A portarci alla scoperta della pista è stato niente meno che Niccolò Canepa, pilota di EBR, che ha condiviso con noi un’analisi dettagliata del tracciato nel video qui sotto. "Le condizioni climatiche saranno estreme, anche più che in Malesia – ha commentato – Quando fa così caldo, gli pneumatici lavorano in maniera diversa ed è difficile 'sentire' la moto. Il lungo rettilineo favorisce le quattro cilindri, mentre nella parte guidata Ducati può fare la differenza".

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