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MotoGP, Pioggia in Qatar: test finiti in anticipo

Acqua nel deserto e piloti costretti ai box. Domani test Michelin, si fermeranno solo Ducati e Honda

Non è corretto dire che nel deserto non piove mai, basta essere oggi in Qatar per averne la dimostrazione. Le prime gocce di pioggia sono incominciate a cadere poco prima delle due sulla pista di Losail, poi la perturbazione si è ulteriormente intensificata. Il risultato è un paesaggio autunnale, che ricorda più quello inglese che l'arabia.

La conseguenza per i test della MotoGP invece è che sono finiti con un giorno di anticipo. I piloti non possono scendere in pista: per prima cosa Bridgestone non ha portato le gomme da bagnato e quando il circuito è avvolto dal buio la luce dei riflettori crea riflessi pericolosi sull'acqua che impediscono di girare.

Quando l'orologio segna le 17 le speranze di un cambio meteo sono ridotte al lumicino e con il calar del sole sarebbe comunque impossibile sperare che l'asfalto si asciughi. I piloti passeggiano nel paddock in 'borghese' e i meccanici si tengono occupati con gli smarthphone.

L'atmosfera è quasi surreale e ril ricordo va al 2009 quando un'acquazzone costrinse a cancellare la gara della MotoGP e a posticiparla al giorno seguente.

Domani la pista sarà aperta per i test Michelin con i collaudatori, ma solo Ducati ha deciso di fermarsi con Michele Pirro e Honda con Hiroshi Aoyama, tutte le altre Case non schiereranno i loro tester.

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