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MotoGP, Dovizioso: pochi dettagli per la vittoria

"Con le ali meno impennamento". Iannone: "lavoriamo con la dura, ci interessa la gara non stupire"

La freccia rossa di Borgo Panigale è sfrecciata sotto le luci del Qatar. Andrea Dovizioso con il miglior tempo (unico sotto il 1’55”), Iannone con il terzo. I rivali hanno capito che Ducati non è un fuoco di paglia, ma una concreta minaccia per la gara. I sorrisi ai box si sprecano e l’iniezione di morale capace di dare i buoni risultati sono un tonico insostituibile.

Sono felice – dice il Dovi – Se faccio una comparazione con i tempi degli avversari, sono veloce sia con la gomma nuova che con quella usata. L’unico dubbio rimane sul decadimento della gomma, per questo domani voglio fare un long run. Però oggi ho avuto l’occasione di seguire Marquez, è un po’ più costante ma riuscivo a stargli dietro”.

Al forlivese però non basta ancora.

Ci serve ancora un po’ di tempo per provare a migliorare la frenata e la prima parte di accelerazione, in cui la moto si muove ancora un po’ troppo – spiega – E’ bello lavorare così, potendosi concentrare sullo sulle piccole cose, sulle rifiniture, e in ottica di gara. Sono soddisfatto ma non completamente: siamo vicini ma non ancora per giocarsi la gara”.

Pensare alla vittoria è comunque un bel cambiamento.

E’ una bella differenza e deriva tutta da una motivazione tecnica. Prima non potevi stare con i migliori, adesso invece sì –afferma – Abbiamo la possibilità di migliorare, c’è del potenziale e i gravi difetti sono spariti. Non c’è alcun lato negativo, solo piccole cose da sistemare”.

E poi ci sono le ali.

A livello di sensazioni non ho notato delle differenze ma i dati dicono che la tendenza all’impennata è diminuita, questo significa potere migliorare l’accelerazione – l’analisi – Comunque userò la nuova carena anche domani e magari monterò anche la gomma morbida, anche se l’importante è lavorare con quella che si userà in gara”.

Andrea IannoneAnche Iannone è sulla stessa lunghezza d’onda. Stesso sorriso e fiducia e stesso lavoro improntato al GP. “Sono felice: ho migliorato il mio tempo rispetto a ieri, mi sono concentrato sul passo e abbiamo trovato delle buone indicazioni, soprattutto per quanto riguarda l’elettronica”, il riassunto della sua giornata.

In tanti pensano che i tempi siano figli della gomma morbida.

E’ positivo che i rivali ci tengano d’occhio – scherza – ma in verità non l’ho mai montata ed è giusto lavorare così. La GP 15 è una moto che mi è piaciuta subito, ma ci sono andato con i piedi di piombo essendo tutta nuova. Però qui ho riconfermato le mie prime sensazioni. Siamo cresciuti costantemente e di questo devo ringraziare tutti i ragazzi che lavorano a casa: sono stati bravissimi nell’inverno, questa Desmosedici ha solo vantaggi rispetto alla vecchia”.

Chissà perché qualcuno ancora non ci crede.

Non lo so – la risposta ironica – magari pensano che io e il Dovi non siamo abbastanza veloci, ma credo che sia il contrario. Potevamo stupire usando la gomma morbida, ma sarebbe limitativo: conta solo la gara”.

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