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MotoGP, Bautista: Aprilia è al 30% del cammino

"Il 2015 sarà l'anno più difficile. Biaggi un grande aiuto, Melandri non deve abbattersi"

Non è facile per un pilota violentarsi e convincersi che non potrà partire per giocarsi podi o pole position ma solo per macinare chilometri. È la situazione di Alvaro Bautista che ha deciso di abbracciare la sfida di Aprilia in MotoGP. I primi contatti con lo spagnolo risalgono al GP del Sachsenring ma è a Indianapolis “che ho deciso di accettare la loro offerta. Ho messo sul piatto i pro e i contro e ho capito che era la mia migliore possibilità: avrei avuto il supporto di una Casa”, ricorda il pilota del team Gresini.

Forse serve anche un po’ di coraggio, o forse follia.

Già con Suzuki ero coinvolto nello sviluppo, ma da Aprilia non sapevo proprio cosa aspettarmi: mi è sembrata una bella sfida. Ho fiducia nell’azienda, avevo già moto di lavorare con loro in 125 e 250 e in SBK hanno fatto bene. Non mi aspettavo che fosse facile… e infatti non lo è.

Serve un cambio di mentalità.

Assolutamente, devi ripensare la tua situazione. Negli ultimi anni tutto quello che dovevo fare era solo trovare il miglior assetto, ora non è più così. Devi rivedere i tuoi obiettivi, non posso pensare alle gare ma allo sviluppo e per un pilota non è un’operazione semplice. Ci saranno delle buone giornate, in altre avremo problemi e servirà pazienza, i risultati adesso non hanno importanza”.

Come è cambiata la RS-GP da Valencia a oggi?

Nel primo test mi era sembrata una moto molto facile e diversa da Honda, anche se mancava di molte cose, fra cui telaio ed elettronica. In quegli aspetti siamo un po’ migliorati ma serve molto di più. Se faccio 100 il livello a cui vorrei arrivare, ora siamo al 30%”.

In Malesia è arrivata la moto 2015 e non ne eri soddisfatto.

No, quello è stato un passo indietro perché era peggio della precedente. Ma siamo progrediti, a Sepang 1 utilizzavamo una moto ‘ibrida’ ora invece abbiamo trovato una base, la moto con cui partire.

Quale sarà?

Per intenderci quella che ha usato Melandri ieri, con la nuova parte posteriore. L’ho usata anche io per un’uscita e ora è già al livello della precedente versione”.

La situazione è simile a quella della Ducati quando faticava?

“Non penso, noi non abbiamo tutti i loro riferimenti ma è la dimostrazione che tutte le moto migliorano con il lavoro. Anche la Honda quando arrivarono le 800 fu in difficoltà, poi tornò a vincere”.

Alvaro BautistaCome ti trovi con Romano Albesiano?

Bene, non lo conoscevo ma mi trasmette grande fiducia e so che sta dando il massimo per arrivare al meglio alla prima gara. Questo è un mondo diverso da quello della SBK da cui proviene ma è molto motivato e condividiamo lo stesso obiettivo”.

Da casa ci sarà Biaggi a darvi una mano.

E’ un aspetto molto positivo, Max non è un pilota giovane ma ha molta esperienza, è sensibile, capisce cosa succede in sella e lavora bene sul setup. Penso che il suo potrà essere un aiuto importante, soprattutto quando inizierà la stagione e non avremo più molto tempo noi piloti per fare test”.

Melandri invece sta faticando.

“Marco ha molto esperienza ma la MotoGP di oggi è diversa sia da quella in cui correva lui sia dalla SBK. Non si deve abbattere”.

Questa sembra sarà una stagione molto combattuta, con tanti piloti i pochi decimi.

Nei test è sempre così, ha tanto tempo per mettere a posto la moto e i distacchi si assottigliano. Poi nei Gran Premi, con solo 45 minuti di prove e poco tempo per lavorare, è tutto diverso”.

E sarà ancora più complicato per voi.

“Penso che il 2015 sarà l’anno più difficile in assoluto, poi le cose miglioreranno”.

La gomma extra-morbida sarà d’aiuto?

Se l’avessi avuta l’anno scorso sarebbe stato fantastico! (ride) Nella nostra situazione non cambia molto, non mi fa fare passi decisivi. Quanto vale in termini di tempo? Se chiedi a Valentino ti dirà mezzo secondo, se chiedi a Dovi due decimi, forse la verità sta nel mezzo (ride) Capisco che Rossi e Lorenzo si lamentino per questo vantaggio che ha la Ducati, ora la Desmosedici è competitiva”.

Chi è il favorito per il titolo?

Marquez, è ancora un passo avanti a tutti”.

Cosa ti aspetti da questo anno?

Non voglio parlare di risultati, ma mi piacerebbe arrivare a Valencia con una moto che mi piace e che riesco a sfruttare. E naturalmente essere più vicino ai primi”.

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