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SBK, Ducati: 3ª moto per Bayliss? Se vincesse...

Per ora la possibilità non è concreta, ma i suoi risultati potrebbero fare cambiare idea

L’eco del ritorno di Troy Bayliss in SBK è giunto fino al Qatar, nei test della MotoGP. Del resto l’australiano è un beniamino del pubblico e incantò anche in MotoGP con la splendida vittoria da wild card a Valencia nel 2006 sulla Desmosedici.

La prossima settimana sarà di nuovo ai cancelli di partenza sulle derivate di serie in Tailandia in sostituzione di Davide Giuliano. Il romano, infortunatosi nei test a Phillip Island, rimarrà fuori dai giochi fino a Imola e molti tifosi sperano che Troy possa prendere il suo posto anche ad Aragon e Assen. E magari – perché sognare non costa niente – che Ducati tiri fuori dal cappello una terza Panigale per finire la stagione.

Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il mare che comunque si può attraversare con i mezzi giusti. Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse, a domanda diretta, sulle prime raffredda gli animi: “è qualcosa di cui non abbiamo ancora parlato. Senza contare che ci sarebbero problemi di budget perché una terza moto non era proprio prevista”.

Questa la situazione al momento attuale, ma non significa che non potrebbe cambiare. Bayliss in Australia, a digiuno di corse da anni, non ha per niente sfigurato. Se la sua crescita fosse importante (un podio? una vittoria?) allora tutto sarebbe diverso. “Stiamo parlando per ipotesi, ma in un tal caso potremmo pensarci”, aggiunge Ciabatti.

Anche perché il popolo rosso sarebbe subito dalla parte di Bayliss e non accontentarlo sarebbe complicato. Ne godrebbe anche il campionato, ancora alla ricerca di un pilota che oltre che veloce sappia essere anche 'personaggio'. Per ora l’australiano è stato ufficialmente chiamato solo per il round tailandese ma sarà un banco di prova importante per capire se potrà avere un futuro in SBK. Tutto è nelle sue mani, o meglio nel suo polso destro.

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